Mio padre è morto da quasi un anno. A suo tempo ho presentato domanda di
successione all'ADE, inserendo tutti i dati richiesti. Fin qui, tutto bene.
Faccio un piccolo passo indietro. Mio padre aveva un conto Arancio, ed io,
prima di comunicare alla ING Direct (banca che ha ideato il conto arancio)
il suo decesso, ho prelevato, ovviamente d'accordo con la mia famiglia,
l'importo del conto Arancio. Anche in questo caso, tutto bene. Ovviamente,
essendo quel conto ormai a saldo zero, non l'ho inserito nella dichiarazione
di successione. Ora, perchè vi scrivo? Dopo avere comunicato alla ING
Direct, il decesso di papà, sono stato contattato dagli stessi per
comunicarmi che sul conto papà aveva maturato degli interessi, una cifra
irrisoria, e per riscuoterli, avrei dovuto presentare a loro ex novo, i
classici documenti che vanno presentati in banca per lo sblocco del conto
corrente in caso di decesso. Io ho presentato tutto, salvo la dichiarazione
di successione completa. Ho presentato le prime pagine, quelle del numero di
repertorio, dell'importo totale della successione, e quella della linea di
successione. Insomma, ho dimostrato che ho presentato all'ADE la
dichiarazione di successione, ma ho omesso di presentare le pagine che
dettagliavano le proprietà di mio padre, i conti correnti e azioni. Mi sono
sempre chiesto per quale motivo dovessi comunicare alla ING Direct che mio
padre fosse proprietario di una casa dal valore catastale tot, piuttosto che
titolare di un numero x di azioni, eccetera. Per 80 euro, poi! A loro, non
deve interessare solo che io abbia presentato domanda di successione? Che
cosa succederebbe se io presentassi la dichiarazione di successione e
risultasse che non ho inserito gli 80 euro di interessi che mio padre aveva
maturato col conto arancio? Qui, a botta di 14.62 euro per atti notarili,
rettifiche sulla dichiarazione di successione e varie finisce che ci
rimetto.
Cosa mi consigliate di fare?
Grazie
--
Ciao
Dott_Kabuto