Per chi vuole il nucleare:ecco,per esempio,i francesi...
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...sembravano cosi' sicuri della sicurezza delle loro centrali ed
invece ecco,in poco tempo,piu' incidenti,e per di piu' in siti vicini
a noi..
da un articolo su l'Ansa,del 2008-07-16 18:17,a:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_729060884.html
NUCLEARE, FALDA CONTAMINATA NEI PRESSI DELLA CENTRALE DI TRICASTIN
PARIGI - Ancora polemiche sulla centrale nucleare di Tricastin, nel
sud della Francia, 10 giorni dopo la fuoriuscita da un impianto di
acque usate contenenti 8,2 grammi al litro di uranio naturale. Il
problema stavolta non sono però le acque superficiali dei fiumi
Gaffiere e Lauzon, in cui secondo i dati dell'Istituto di
radioprotezione e sicurezza nucleare (Irsn) c'é una "diminuzione
regolare del livello di uranio", ma 4 punti di prelievo d'acqua in
profondità, falde freatiche e pozzi privati, in cui la concentrazione
di uranio supera la soglia massima fissata dall'Organizzazione
mondiale della sanità di 15 microgrammi per litro.
Particolari preoccupazioni suscita il punto 'AEP4', oltre 2km a sud
della centrale, dove negli ultimi giorni sono stati rilevati tassi di
uranio molto alti e fluttuanti, con un picco di 64 microgrammi/litro
il 9 luglio. Una contaminazione che, spiega un comunicato dell'Irsn,
"non può essere spiegata dal rigetto accidentale avvenuto l'8 luglio,
tenuto conto della distanza che separa il punto dal fiume e della
velocità di deflusso delle acque nella falda". Le cause dell'anomalia,
dunque, restano un mistero. Anche perché, precisa il quotidiano Le
Parisien, tassi simili erano già stati rilevati prima dell'incidente,
durante un'inchiesta della Direzione dipartimentale degli affari
sanitari e sociali. Tra le ipotesi avanzate dall'Irsn, per bocca del
direttore aggiunto all'Ambiente Jean-Christophe Gariel, "una presenza
di uranio naturale" o una "marcatura precedente" delle fonti
radioattive, oltre all'"idrogeologia molto complessa dell'area" che
spiegherebbe le disparità.
Secondo la Commissione di ricerca e d'informazione indipendente sulla
radioattività (Criirad), invece, la colpa sarebbe da attribuire a un
deposito interrato di scorie di un impianto militare di arricchimento
dell'uranio attivo a Tricastin dal 1964 al '96. ''Vicino all'attuale
sito della centrale nucleare - spiega la presidente di Criirad Corinne
Castaigner - c'era una fabbrica per la produzione di armi atomiche,
dove si utilizzava uranio molto arricchito. Per anni i suoi residui di
lavorazione sono stati sepolti sotto terra, senza precauzioni". Ciò
avrebbe consentito, prosegue, "che l'acqua piovana scorresse a
contatto con le scorie, trascinando l'uranio nel terreno". Un'anomalia
riscontrata anche da un rapporto del 1998 dell'Alto commissariato
all'energia atomica. La Socatri, società satellite di Areva
responsabile gli impianti di Tricastin, ha però assicurato che le
scorie interrate "non costituiscono un rischio sanitario per la
popolazione" e "non hanno alcun legame" con l'inquinamento delle acque
sotterranee.

| Date | Sujet | | Auteur |
| 20.07. |
 | Per chi vuole il nuc | | | Reno |
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