Clima terrestre:tocca ai "leaders" del Pianeta!:-(
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Cambiamenti climatici: leader del Pianeta, adesso tocca a voi!
1/7/2008 - Dal 7 al 9 luglio ci sarà il G8 in Giappone: i testimoni
del clima WWF chiedono ai rispettivi governi decisioni concrete per
fermare il cambiamento climatico. Aderisci all’appello ai leader del
Pianeta
A una settimana dall’inizio dei lavori del G8 che si terrà a Hokkaido
dal 7 al 9 luglio, il WWF, nell’ambito della campagna Generazione
clima, lancia in Italia, insieme a Coldiretti, i Testimoni del clima,
un’iniziativa internazionale che ha raccolto centinaia di
testimonianze di cittadini che dai poli opposti del Pianeta raccontano
la loro esperienza di vita cambiata a causa del clima. Le temperature
più elevate, le inondazioni, la siccità e in genere tutti i fenomeni
meteorologici estremi colpiscono direttamente la vita e il lavoro di
milioni di persone in tutto il mondo, nei paesi più ricchi del G8,
ancor più e con conseguenze devastanti nei paesi più poveri.
“Vivo sulla mia pelle i cambiamenti climatici in atto - il caldo
torrido delle estati in pianura Padana, l’elevato tasso di umidità
influenza tutto il mio lavoro di imprenditore agricolo – racconta
Diego Redini, ‘Testimone del clima’ italiano, nella sua video-lettera
al Presidente del Consiglio - Le mucche da latte che alleviamo, nel
periodo estivo producono meno latte (fino al 30% in meno) e di minore
qualità. Per alleviare lo stress da caldo abbiamo escogitato un
sistema di raffrescamento, una specie di aria condizionata, con
spruzzi d’acqua e ventilazione. La minore disponibilità di acqua,
l’assenza di precipitazioni in estate ci hanno poi indotto a fare un
uso parsimonioso dell’acqua per l’irrigazione dei campi coltivati a
foraggio. Irrighiamo principalmente di notte e con un computer
distribuiamo su ogni campo la quantità di acqua desiderata in modo
uniforme. Noi da imprenditori facciamo la nostra parte. Ma non basta!
Tocca ai governi dei paesi più ricchi prendere decisioni e fermare il
cambiamento climatico. Spero che il G8 sia una buona occasione e ci
offra segni concreti di speranza per il futuro”
Gli impatti sull'agricoltura
In Italia per numerose cause, compresi gli effetti dei cambiamenti
climatici, circa il 30% del territorio nazionale è già interessato dal
fenomeno della desertificazione, e secondo elaborazioni effettuate
dall’INEA è potenzialmente a rischio il 51,8% del territorio. In una
zona importante come la pianura Padana, dove si produce 1/3 dell’agro-
alimentare made in Italy, si riscontrano impatti negli allevamenti e
nelle coltivazioni con un significativo spostamento della zona
tradizionale di alcune colture come l'olivo che è arrivato quasi a
ridosso delle Alpi. Cambiano anche, secondo i dati della Coldiretti,
le condizioni ambientali tradizionali per la stagionatura dei salumi,
per l'invecchiamento dei vini o l'affinamento dei formaggi. Un
andamento che mette a rischio di estinzione il patrimonio di prodotti
tipici made in Italy che ha superato i 20 miliardi di euro in valore e
che registra primati mondiali nei vini, nei prodotti a denominazione
di origine e nelle specialità tradizionali
“Il tema dei cambiamenti climatici sarà al centro delle discussioni
durante il vertice del G8 a Hokkaido. Ce lo auguriamo visto che ormai
costituiscono un’emergenza planetaria. Noi abbiamo dato un volto a
questa emergenza attraverso l’individuazione di un Testimone del clima
per ciascun paese del G8: il nostro Diego imprenditore agricolo, Burr
Morse, produttore di sciroppo d’acero negli Stati Uniti, Vlad Kavry
che dalla Russia più estrema racconta della convivenza con gli orsi
polari – commenta Michele Candotti, direttore generale del WWF Italia
- Niente più della loro testimonoianza dovrebbe convincere i governi
del mondo più ricco a seguire le indicazioni della scienza e tagliare
le emissioni di anidride carbonica di almeno il 30% entro il 2020 per
arrivare a un mondo a carbonio zero entro la metà del secolo. Solo
così infatti possiamo dare a noi tutti la speranza di mantenere al di
sotto dei 2° C l’aumento medio della temperatura (rispetto all’età
preindustriale) ed evitare i cambiamenti climatici più pericolosi. Dal
sito generazioneclima.wwf.it, per tutta la settimana, sarà possibile
aderire al messaggio che rivolgiamo ai grandi del Pianeta. Speriamo di
essere in moltissimi”.
Anche il Giappone colpito dai cambiamenti climatici - A sottolineare
il pericolo imminente dei cambiamenti climatici il WWF lancia da
Hokkaido il dossier Nippon Change, per ricordare che la temperatura
media annuale del paese del Sol Levante è cresciuta di 1°C nell’ultimo
secolo, cosa che ha fatto aumentare la frequenza e l’intensità di
fenomeni meteorologici estremi come le piogge torrenziali. Gli studi
di scenario confermano che le temperature medie annuali del Giappone
potrebbero salire di altri 2-3° C entro la fine di questo secolo e di
4° C nella provincia di Hokkaido. Questo vorrà dire inverni sempre più
miti e la diminuzione dei giorni con temperature che provocano la
formazione del ghiaccio, fenomeni che faciliteranno la diffusione del
virus della peste e altre malattie.
“Anche l’identità culturale giapponese è in pericolo a causa
dell’impatto che i cambiamenti climatici avranno su alcune icone
naturalistiche del Giappone come i fiori di ciliegio e la gru
giapponese, un emblema di longevità e felicità” afferma Naoyuki
Yamagishi, direttore del programma Cambiamenti climatici del WWF
Giappone. “Il Primo Ministro Fukuda deve assumersi le sue
responsabilità come ospitante del G8 e mostrare una leadership
credibile spingendo su un accordo che porti le emissioni di gas serra
a diminuire entro 10-15 anni”.

| Date | Sujet | | Auteur |
| 01.07. |
 | Clima terrestre:tocc | | | Reno |
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