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Ambiente siderale:scoperti pianeti dapertutto...

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  Sujet:   Ambiente siderale:scoperti pianeti dapertutto...  
 De: italian_drea...@mailcity.com (Reno)
 Groupes: it.cultura.newage
 Organisation: http://groups.google.com
 Date: 20. Jun 2008, 15:50:47
????Ma sono sempre convinti(gli "scienziati ufficiali")che siamo "soli
nell'Universo"? :-)))

da un articolo su Lescienze-espresso-repubblica,a:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Pianeti_dappertutto/1332347?ref=rephpsp2

Tre nuovi esopianeti:In prospettiva,pianeti dappertutto.

L'esame statistico delle scoperte di esopianeti fa concludere agli
astronomi dell'Eso che nello spazio i pianeti devono essere
ubiquitari .


Un sistema di tre pianeti simili a super-Terre che orbitano attorno a
una stella simile al Sole è stato scoperto dagli astronomi dell'ESO
grazie all'uso di HARPS, lo spettrografo di cui è dotato
l'osservatorio di La Silla, in Cile. Da quando nel1995 è stato
scoperto il primo esopianeta attorno alla stella 51 Pegasi, ne sono
stati individuati altri 270 circa; per quanto buona parte di essi
orbiti attorno a stelle di dimensioni confrontabili con quelle del
Sole, la grande maggioranza è rappresentata da pianeti giganti, delle
dimensioni paragonabili a quelle di Giove o Saturno.

"Grazie a strumenti molto più precisi, come lo spettrografo HARPS del
telescopio da 3,6 metri di La Silla, ora possiamo individuare pianeti
più piccoli, con masse comprese fra due e dieci volte quella della
Terra", ha detto Stéphane Udry, del gruppo di ricerca diretto da
Michel Mayor, dell'Oservatorio di Ginevra.

Il sistema planetario in questione è composto da una stalla singola,
HD 40307, situata a 42 anni luce di distanza, fra la costellazione del
Dorado (o Pescespada) e quella di Pictor. I tre pianeti hanno
rispettivamente 4,2, 6,7 e 9,4 volte la massa della Terra.

"Le perturbazioni indotte dai pianeti sono veramente molto piccole -
la massa di quello più piccolo è un centomillesimo di quella della
stella - e solamente l'elevatissima sensibilità di HARPS ha reso
possibile rilevarle", ha osservato François Bouchy, dell'Istituto di
astrofisica di Parigi, che ha partecipato allo studio. In effetti,
ogni pianeta induce una variazione nel moto della stella di soli due
metri al secondo, ossia di circa sette chilometri all'ora, di poco
superiore a quella di una persona che passeggi di buon ritmo.

I ricercatori - che hanno annunciato la scoperta anche di altri due
esopianeti, di massa pari a 7,5 e 22 masse terrestri - hanno osservato
che "chiaramente questi pianeti sono solo la punta di un iceberg.
L'analisi di tutte le stelle studiate con HARPS mostra che un terzo di
tutte le stelle simili al Sole possiedono o super-Terre o pianeti di
tipo nettuniano (sopra le 15 masse terrestri) con periodi orbitali
inferiori ai 50 giorni. Ma è molto probabile che ci siano molti altri
pianeti: non solo super-Terre e pianeti nettuniani con periodi
orbitali più lunghi, ma anche pianeti simili alla Terra che ancora non
sono rilevabili. Se li si aggiunge a quelli simili a Giove già noti,
se ne conclude che i pianeti sono un po' dappertutto". (gg)


DateSujet  Auteur
20.06.
o   Ambiente siderale:sc
Reno
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