Dopo il "famigerato"68,che innesco' la vogliadi uscire dall'ombra di
tutti gli anti-conformisti
finalmente,dopo 40 anni,anche le suore,per di piu' di clausura,fanno
sentire la loro voce!
(questo,al di la che abbiano ragione o torto,ma e' un loro diritto
dire la loro verita'!)
da un articolo sul Corriere,a:
http://www.corriere.it/cronache/08_giugno_08/suore_clausura_roma_b00cb030-354e-11dd-901f-00144f02aabc.shtml
«non siamo state RIAMMESSE AL CONVENTO DOPO 2 MESI DI ASSENZA PER
MOTIVi DI SALUTE»La protesta di due suore di clausura: incatenate a un
lampione di San Pietro
Le due monache: «Ci hanno cacciate da Camerino e denunciate».
ROMA - Due monache di clausura, cacciate alcuni anni fa dal monastero
di Santa Maria del Carmine di Camerino (Macerata), si sono incatenate
domenica mattina per circa due ore alla base di un lampione in piazza
Pio XII, lo slargo antistante la basilica di San Pietro. Suor Albina
Locantore, 73 anni, di Pisticci (Matera), e suor Teresa Izzi, 79 anni,
di Fondi (Latina), appartenenti all'ordine delle Carmelitane di antica
osservanza, avevano cartelli con scritto: «Santità, non siamo né
prostitute, né violente, né ladre, né malate di mente» e «Santità, ci
hanno cacciate e denunciate, vergogna!». Le due religiose sostengono
di aver lasciato il monastero per due mesi per motivi di salute e non
essere poi state riammesse. Dopo la protesta davanti al portone della
Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita
apostolica, una portavoce delle due monache di clausura ha detto di
aver ricevuto, tramite le forze dell'ordine, la proposta di essere
ricevute da qualche rappresentante della Congregazione, offerta
respinta - ha spiegato - per l'assenza del legale che difende le due
suore.
L'OMBRA DI UN UOMO - Dietro la vicenda ci sono un'ispezione
eccelesiale e un'inchiesta della procura. Suor Albina Locantore era la
priora del convento, prima di esserne allontanata dopo che
un'ispezione ecclesiale del 2005 aveva scoperto varie irregolarità,
compresa la presenza di un uomo ospitato come custode nella struttura.
Alcune religiose avevano sostenuto che la sua presenza era
indispensabile, visto che il convento ospitava suore molto anziane.
Dall'ispezione, però, erano emersi anche ammanchi di denaro, sui quali
era stata aperta un'inchiesta della magistratura. Quest'ultima, nel
2007, ha chiesto il rinvio a giudizio dell'uomo per truffa e
circonvenzione di incapace.
PROCESSO - Si è aperto lo scorso aprile a Macerata il processo a
carico di Pierpaolo Melchionda, 40 anni, ex carabiniere: la sua
presenza nel convento delle Carmelitane di Camerino, dove svolgeva il
ruolo di factotum, sarebbe all'origine dell'allontanamento delle due
religiose. L'uomo, residente a Modena e difeso dall'avvocato Luca
Brazigar (lo stesso delle due religiose), ha chiesto essere giudicato
con rito abbreviato. È accusato di appropriazione indebita, truffa e
circonvenzione di incapace, in relazione ad ammanchi nei fondi del
convento e altre irregolarità, tra cui la compravendita di un terreno,
che si sospetta sia stato ceduto sotto costo. Nel procedimento la
Congregazione degli Istituti di Vita Consacrata figura come parte
civile. Per la vicenda, l'ex priora suor Albina Locantore e suor
Teresa Izzi sono state allontanate dal convento e dalla vita
religiosa.