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Eppur si muove!(la nostra burocrazia...salva l'isola delle Femmine)

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  Sujet:   Eppur si muove!(la nostra burocrazia...salva l'isola delle Femmine)  
 De: italian_drea...@mailcity.com (Reno)
 Groupes: it.cultura.newage
 Organisation: http://groups.google.com
 Date: 01. Jun 2008, 02:27:06
La Procura  di Palermo sequestra una bellissima isola,in teoria
riserva Lipu,su cui si trova,in completo degrado,una torre
d'avvistamento del XV secolo!Finalmente,ci stiamo dando una mossa?

da un articolo su Repubblica del 31 maggio 2008,a:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/isola-delle-femmine/isola-delle-femmine/isola-delle-femmine.html

L'isolotto dista 800 metri dalla costa palermitana.E' riserva Lipu e
ospita una torre di avvistamento del XV secolo.Il degrado sull'Isola
delle Femmine.La procura ordina il sequestro
Rintracciato e denunciato uno dei proprietari. Le leggende
dell'Isola:la disperazione di Lucia e rifugio di donne bellissime .

PALERMO - Perdeva pezzi da tempo. Non veniva ristrutturata da decenni.
Anzi, non risultano in tempi recenti i neppure i minimi interventi
indispensabili per tenere in piedi quel tesoretto del Cinquecento che
spunta in mezzo al mare a pochi metri dalla costa ovest di Palermo.
Eppure molti giovani, soprattutto giovani ragazze, si fermano ancora
lì davanti per ascoltare i lamenti struggenti di Lucia portati dalla
leggenda. Così la Procura ha sequestrato tutto e ha denunciato il
proprietario. Anzi, i proprietari perché l'isolotto di Isola delle
femmine è una proprietà privata oltre che area protetta della Lipu.

L'isolotto in realtà si chiama "Isola di Fuori" e si può raggiungere
anche a nuoto dalla scogliera di Punta Barcarello a Isola delle
Femmine. E' poco più di uno scoglio brullo e l'unica variazione al
profilo morbido e scontato dell'isolotto è l'antica Torre di
avvistamento che nel XV secolo doveva difendere la costa siciliana
dagli attacchi dai pirati.

Il sequestro è stato deciso dalla Procura di Palermo ed eseguito dal
Nucleo patrimonio artistico della Polizia municipale. La struttura - è
la motivazione - è ridotta così male che rischia di crollare da un
momento all'altro. La Torre era già vietata al pubblico ma turisti e
appassionati raggiungevano lo stesso l'isolotto.

I militari hanno accertato il degrado e l'abbandono e hanno denunciato
il proprietario. Che però non è l'unico intestario di Isola di Fuori.

L'Isola, nel tratto di mare tra Punta Raisi e Capo Gallo, dista dalla
costa poco più di ottocento metri, 14 kmq con una forma quasi
rettangolare (è lunga 575 metri e larga 325). La Torre ha mura
possenti spesse circa due metri ed è stata costruita sul progetto
dell'architetto toscano Camillo Camilliani. Ha la base quadrata,
costruita a scarpata in modo da offrire una maggiore resistenza agli
attacchi, e al suo interno ospitava la cisterna per l'acqua potabile
che garantiva una notevole scorta in caso di assedio.

Il primo piano era destinato ad accogliere le derrate alimentari, il
camino e i giacigli per i militari della guarnigione, noti come i
"torrari". Sulla terrazza oltre alle armi da fuoco era sempre presente
il "mazzone", fascio di legna pronto ad essere acceso in caso di
necessità. Il sistema dei "fani" era utilizzato dai torrari per le
comunicazioni di pericolo: in caso di avvistamento di imbarcazioni
sospette, l'allarme veniva dato alle torri costiere e, da queste, alle
popolazioni dell'interno, con un linguaggio di segnali di fuoco o di
fumo.

L'Isola di Fuori ha sempre esercitato molto fascino, fin dai tempi
antichi, ed ha alimentato leggende. Quella più nota considera la torre
come prigione isolata per sole donne. Si racconta di una piccola
comunità di donne turche che sarebbero vissute in esilio nella torre
che avevano costruito. Un'altra versione vuole che nell'isola si
rifugiassero donne dei paesi vicini quando volevano sfuggire a mariti
troppo autoritari o violenti.

Un'altra ancora, di cui però si trova traccia in uno scritto di Plinio
il Giovane, racconta che l'Isola fosse la residenza di fanciulle
bellissime che per la durata di una luna, circa un mese, si concevano
al giovane guerriero che si era distinto in battaglia.

La più suggestiva è certamente la storia di Lucia, una bellissima
ragazza del paese che, innamorata di un giovane del luogo, rifiutò le
offerte di matrimonio di un signore assai ricco ma anziano che per
rabbia la fece rapire e rinchiudere nella Torre. Piuttosto che
arrendersi, Lucia preferì lasciarsi morire. Ancora oggi, raccontano,
durante le giornate di tempesta è possibile udire l'eco del suo
disperato e malinconico lamento.

Tutto questo si sta consumando in un indecoroso abbandono. Sono
intervenuti Procura e carabinieri. Hanno rintracciato i proprietari.
Più che qualche sasso, sono da salvare le leggende.


DateSujet  Auteur
01.06.
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