Ambiente ed inquinamento urbano:gli Italiani i piu' virtuosi !?!
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Sembra incredibile ma,mentre i nostri "dipendenti" a Roma non hanno
fatto nulla per incentivare la produzione di energia con fonti
rinnovabili,i cittadini cosi'detti normali hanno agito senza quasi un
minimo di incentivi statali(finiti quasi subito,checche' ne dica la
stampa...),ed hanno acquistato in massa auto ecologiche,specialmente a
metano..il cui prezzo continua a crescere,nonostante non c'entri
niente col petrolio...
da un articolo di Corinna De Cesare,sul corriere del 26 aprile 2008,a:
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_aprile_26/automobili_ecologiche_d1566e4e-135b-11dd-a656-00144f02aabc.shtml
Effetto ambiente Decisiva la possibilità di circolare nei giorni dei
blocchi stradali .
Automobili ecologiche un boom tutto italiano .Nei primi due mesi del
2008 più 52%
Il petroliere e presidente dell'Inter Massimo Moratti va in giro con
una Toyota Prius (guidata dal suo autista): una macchina con motore
elettrico a emissioni zero. Il primo cittadino di Torino Sergio
Chiamparino per gli spostamenti in città usa invece da più di un anno
una Panda a metano gialla. Mentre dall'altra parte dell'Atlantico, le
immatricolazioni di vetture ad alimentazione ibrida sono cresciute del
38% (secondo l'ultima indagine della società di ricerca R.L. Polkil)
in Italia è boom delle macchine a gas o metano.
Se il mercato delle auto non gode proprio di ottima salute (-18,8% il
calo complessivo della domanda nel mese di marzo rispetto allo stesso
periodo del 2007) infatti non si può dire altrettanto delle vetture
«verdi»: solo per quelle omologate a metano direttamente dal
costruttore, secondo il Centro Studi Promotor, tra gennaio e febbraio
2008 le vendite sono cresciute del 52%. A fronte di un calo sul
mercato complessivo per il primo trimestre 2008 di circa il 10%, le
immatricolazioni delle auto a metano sono balzate del 36,6% (fonte
Federmetano) dopo l'incremento del 145,4% dell'intero 2007.
Basti pensare che nel 2005 le stesse vetture registrarono appena
21.706 immatricolazioni, arrivando a 59.559 unità nel 2007. Stessa
cosa si può dire per le macchine a gas: 5.281 immatricolazioni nel
primo trimestre 2007 contro 13.298 dello stesso periodo del 2008. Un
vero e proprio boom alimentato (oltre che da una maggiore sensibilità
al rispetto dell'ambiente) dal fattore risparmio: sul pieno del
serbatoio e sull'acquisto. In quest'ultimo caso, fanno da traino gli
incentivi statali che variano dai 350 ai 2.000 euro. Dall'apertura del
fondo 2008 è stata raggiunta una media di 10.800 prenotazioni a
settimana e l'Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli
Esteri) stima che sia già stato consumato il 50% dei 52 milioni di
euro disponibili.
Le case automobilistiche confermano il trend: Fiat ad esempio (al
primo posto tra i dieci marchi automobilistici più venduti d'Europa
che l'anno scorso ha registrato il valore medio più basso di emissioni
di Co2) nel 2007 ha venduto 30 mila Panda, quasi 10.400 Multipla e
oltre otto mila Punto Classic. In totale 48.400 veicoli tutti
rigorosamente a metano. E per quest'anno il Lingotto prevede di
arrivare a 58 mila vendite di vetture «verdi» per salire a quota 70
mila l'anno prossimo. In questo primo trimestre nel frattempo è
arrivata a circa 17 mila immatricolazioni di auto a minimo impatto
ambientale. Un interesse che arriva anche dall'Europa dove gli
acquisti dei veicoli Fiat a metano nei primi tre mesi del 2008 sono
cresciuti di oltre il 50%.
Anche per Chevrolet le vendite delle vetture alimentate a gpl sono
aumentate, passando da 5.616 del primo trimestre 2007 a 7.607 dei
primi tre mesi del 2008.
Nel mese di febbraio invece, la gamma «Bifuel G» della Volkswagen ha
registrato 2.343 vendite nell'arco di una sola settimana. Nel corso
del 2007 ne furono consegnate in totale 5.400.
L'interesse degli italiani per le macchine «verdi» che inquinano meno,
fanno risparmiare sul pieno di serbatoio e consentono di circolare
anche nelle giornate di blocco del traffico, è insomma sempre
crescente.
Secondo l'Unrae è proprio una parte di quel 60% di mercato che prima
optava per la macchina a diesel, che sta di fatto trasferendo il
proprio interesse sul gpl e sul metano. Complice quel differenziale di
prezzo alla pompa sempre meno marcata. «Il diesel perde un po' della
sua quota per una serie di moti vi» precisa il Segretario Generale
Unrae Gianni Filipponi «non ultime alcune limitazioni di traffico che
in alcuni comuni paradossalmente permettono la circolazione alle euro4
ma non al diesel euro4 che risponde alle più avanzate normative in
materia di emissioni». Il risparmio alla pompa per chi sceglie una
macchina «verde» può arrivare fino al 50%. «Ma è una stima difficile
da fare» continua Filipponi «molto dipende dal modello, dai consumi e
dalla cilindrata della macchina». A parità di chilometri percorsi
invece secondo Federmetano, rispetto alla benzina il metano permette
un risparmio fino al 65%, 30% rispetto al gpl e fino al 45% se si fa
un confronto con il gasolio. Tradotto in soldoni, si possono
risparmiare dai 270 ai 400 euro (se la macchina percorre almeno 5.000
chilometri l'anno) fino ad arrivare ai 4.000 euro nel caso in cui la
vettura faccia almeno 50.000 chilometri l'anno. Ed è anche per questo,
secondo un recente studio dell'associazione delle case
automobilistiche estere, che le alimentazioni a minimo impatto
ambientale hanno registrato nel primo trimestre del 2008 una quota di
mercato del 5,31% rispetto al 2,93% dello stesso periodo dello scorso
anno. La corsa all'acquisto delle vetture alimentate a gpl ha portato
a 13.298 immatricolazioni nei primi tre mesi dell'anno, triplicando di
fatto i risultati dello stesso periodo del 2007. L'interesse più
marcato (nel primo trimestre del 2008) per le auto ad alimentazione
alternativa appartiene (secondo l'Unrae) alle Regioni del Nord: il
primato per il numero di immatricolazioni di macchine a metano è
infatti dell'Emilia Romagna (5.693), seguita da Veneto (2.003) e
Marche (1.839). Sul gpl invece primeggia la Lombardia (con 3.418
immatricolazioni) seguita da Emilia Romagna (1.894) e Veneto (1.841).
Poco diffuso invece il fenomeno nel Sud Italia: in Sardegna ad esempio
nel corso di questo primo trimestre, solo sei «coraggiosi » hanno
comprato una macchina a metano. 127 in Sicilia, 49 in Calabria, 41 in
Basilicata. «In questo caso il problema riguarda gli impianti che
mancano» continua Filipponi «diverso il discorso per il gpl che ha il
grande vantaggio di avere una maggiore distribuzione sul territorio
nazionale». Per questo, nelle stesse Regioni, il numero di
immatricolazioni a gas cresce: 178 in Sardegna, 382 in Sicilia, 102 in
Calabria, 64 in Basilicata.

| Date | Sujet | | Auteur |
| 01.05. |
 | Ambiente ed inquinam | | | Reno |
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