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Liberta' di parola (forse...)

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  Sujet:   Liberta' di parola (forse...)  
 De: spider1...@hotmail.com (TheSamHain)
 Groupes: it.cultura.ateismo, it.cultura.religioni
 Organisation: A noiseless patient Spider
 Date: 24. Jul 2008, 09:11:06
Articolo tratto da punto-informatico.it

http://punto-informatico.it/2367662/PI/News/Indigna-la-sparizione-dal-web-del-Papabanner/p.aspx

Roma - No, alla blogosfera e agli utenti italiani che in questi giorni 
hanno seguito la vicenda, proprio non è andato giù come si sia 
provveduto alla censura del Papabanner. Lungi dal voler rappresentare 
un'icona ingiuriosa contro il Pontefice, il Papabanner è una iniziativa 
diffusa sul Web dal blog Il Burbero scontroso, un'iniziativa critica nei 
confronti di certe posizioni espresse da esponenti della Chiesa 
Cattolica che è stata ripresa da centinaia di siti. Pochi giorni fa, il 
blogger ha visto sparire quel banner dal proprio sito. Il motivo? 
Pressioni che sarebbero giunte da non meglio identificati "esponenti 
della Curia".

Il 17 luglio il blogger ha annunciato la sparizione del Papabanner dal 
suo sito, spiegando che il proprio fornitore di hosting, là dove il 
banner era ospitato, gli ha parlato di una denuncia contro il banner che 
era stata anticipata da una comunicazione della Polizia. Da qui la 
decisione di rimuoverlo. Nei giorni successivi, avrebbe accertato che 
non ci sono denunce ma che alla polizia certi "esponenti della Curia" 
avrebbero manifestato la propria intenzione di denunciare il blogger 
qualora quel banner non venisse rimosso. Ed è su queste basi che il 
provider di hosting avrebbe deciso di procedere alla rimozione.

Quella cancellazione di fatto ha sottratto il Papabanner riprodotto qui 
sopra da circa 500 siti che lo ospitavano: desiderosi di evidenziare la 
propria distanza da certe posizioni clericali, i gestori di quei siti lo 
avevano adottato come una sorta di manifesto collettivo. Sulla pagina 
dell'iniziativa, peraltro, il Papabanner viene tuttora presentato con 
quello scopo: "Se le parole relativismo e secolarizzazione per voi non 
suonano come parolacce, dimostrate tutta la vostra lontananza dalle 
posizioni della Chiesa Cattolica Apostolica Romana!"

"Il poliziotto - spiega Burbero scontroso - mi ha detto che non 
succederà nulla se le cose rimangono come adesso, ma che io sono libero 
di rimettere il banner, sapendo però che c'è qualcuno che potrebbe 
denunciarmi per questo. Questa non è proprio censura in effetti, ma un 
modo tutto italiano di ottenere lo stesso risultato: non è che ti 
impediamo di fare una cosa, tu la puoi fare, ma sappi che se lo fai 
dovrai vedertela con gente molto più potente di te che, magari anche a 
torto, può vincere in tribunale perché si può permettere dei buoni 
avvocati".

Come scrive Kotaro sui forum di Punto Informatico quel banner circolava 
ormai da tre anni e come lui in tanti si indignano per quanto accaduto. 
Su I sogni ferrosi si legge "C'è de ridere e da piangere: in realtà non 
c'è stata una vera denuncia, ma solo una sorta di "fastidio" della 
Curia... e tanto è bastato per censurare l'immagine". SbiellOne si 
chiede se "Siamo ancora in un paese libero??". "È evidente - scrive 
ancora Mistress Ashura - che la potenziale libertà che può garantire il 
web fa paura a molti (e non solo da una parte ma da sinistra a destra, 
passando per il centro). Cercando di arginarla si va contro 
all'effettiva limitazione di quella poca libertà che già avevamo 
raggiunto. Il punto non è tanto Ratzinger e la chiesa quanto una 
serpeggiante lotta alle streghe in cui tutti possono denunciare tutti e 
per delle cazzate!"

I fatti non sembrano comunque aver scosso i propositi di Burbero 
scontroso che, anzi, preannuncia una "fase b". Spiega: "Sposterò i 
banner su un server americano, li renderò a prova di ambiguità, darò al 
banner una pagina tutta sua fuori da questo blog (se la merita) e 
scriverò a tutti i siti che si schierano dalla parte dei laici e a 
quelli che combattono per la libertà di espressione".


DateSujet  Auteur
01.01.
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