Ciao a tutti
Mi piace molto leggere Platone, specie di sera, solo che a volte
le traduzioni mi creano non pochi problemi interpretativi, cosi, non
sodisfatto dalle diverse ipotesi traduttive, ho iniziato a studiare
pian pianino un po' di greco. Tuttavia, nonostante i miei sforzi, che
comunque rimangono da dilettante, non riesco a comprendere il seguente
passo traslitterato; per intenderci, non comprendo il valore
posizionale del nome, dell'oggetto e del verbo, ne, tantomeno,
l'eventuale specificazione di costruzioni proposizionali.
Si tratta del famoso Fedone che è, forse, uno dei dialoghi più
interpretati in assoluto del filosofo, anche a causa di alcune
recenti tendenze metafisiche che vorrebbero vedere in esso alcuni
pilastri fondamentali del pensiero platonico. Mi dispiace molto che il
passo che propongo sia proprio ascrivibile alla pagine ( 99d ss) che
raccolgono in pieno il campo d'indagine di questa tendenza
interpretativa, ma la mia richiesta ha solo pretese conoscitive, ed il
mio intendimento è solo vòlto alla personale comprensione del
significato letterale del testo, non altro.
da fedone 100 A:
"ou gar panu sunchôrô ton en logois skopoumenon ta onta en eikosi
mallon skopein ê ton en ergois".
Grazie.