Ciao a tutti,
per studio, "lavoro" e passione mi interesso molto del mondo classico.
Purtroppo questa vocazione si è palesata solo in ritardo, per cui anzichè un
liceo classico ho frequentato uno scientifico (e per di più ad indirizzo
tecnologico, quindi nemmeno col latino :( ).
Ora, in modo abbastanza violento e a seguito di alcuni mesi di impegno, ho
acquisito bene o male delle buone o decenti basi grammaticali e sintattiche
delle due lingue classiche, ma mi manca ancora ciò che credo assai meglio di
qualsiasi grammatica possa aiutare alla comprensione, fruizione e godimento
di un testo: il lessico. E questo c'è poco da fare, si acquisisce con la
pratica e la lettura.
Chiedo quindi consiglio su una serie di autori ed opere (testi classici
originali, niente manuali nemmeno stile Athenaze o Assimil..quelli già li ho
o li sto guardando) latini e greci da leggere, partendo naturalmente da
alcuni molto facili per poi, idealmente, proseguire con opere sempre più
complesse.
Per la partenza con il greco, consigliatemi naturalmente qualcuno che sia
atticissimo, classicissimo e decisamente in prosa: io pensavo a Tucidide, ma
non conosco bene il suo stile. Il mio punto di arrivo ideale sarebbe, nel
lungo periodo, Omero, che al momento mi è abbastanza comprensibile quanto a
strutture ma poco quanto a lessico (leggi: con la traduzione a fronte posso
riconoscere una gran parte delle strutture e della traduzione letterale, ma
senza sono perso). Nel mezzo, cosa ci metto?
Idem per il latino: so che il De Bello Gallico ha la fama di essere
relativamente semplice, è corretto? Il tema non mi esalta particolarmente,
ma questo è secondario rispetto alla funzione propedeutica. Che percorso
potrei seguire?
Grazie
M