Un dubbio mi assale...
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Squilla il telefono, risponde mio marito.
"Si... gliela passo..."
Dato che la bambina non riceve ancora telefonate, deduco che sia per me. "E
cu min#ia è?" penso sbuffando per la milionesima interruzione del mio
ricamare. Mio marito ha dato "del lei" all'interlocutore, quindi è qualcuno
che non conosciamo, ma ormai sa che quando telefonano quelle della Bottega
verde deve rispondere che sono emigrata in Australia... chi sarà mai?
Mi avvicino e lui mi guarda con uno sguardo vagamente luccicante e molto
stranito.
"Pronto?"
"Buongiorno sono l'editore della XXX"
Mi siedo.
"Buongiorno..."
"Le dico fin da subito che non è mia abitudine telefonare agli autori,
tantomeno leggere i manoscritti che riceviamo, ma il suo romanzo mi è stato
segnalato come molto interessante, quindi l'ho letto e adesso le telefono
perché volevo congratularmi personalmente con lei"
Mi rialzo. Mi risiedo. Peccato non potermi coricare...
Ha una voce molto bella - "radiofonica" la definirà mio marito poco dopo,
non senza una punta di gelosia - mi spiega la sua proposta, ma io riesco a
malapena a seguirlo, ho ancora il cervello bloccato, mi dice che mi manderà
tutto per email, io ho un groppo in gola che mi constringe a sforzarmi per
parlare.
Chiudo la telefonata, è tempo che la bambina pranzi... la metto a letto per
il riposino.... quindi da sola, in camera da letto, riesco a sbloccare
infine il cervello.
Un sogno.
Mi ha fatto i complimenti "personalmente"...
....ma mi ha poi chiesto 900 euro per una tiratura di 1000 copie, 100 delle
quali andranno a me, più il 20% di diritti d'autore sugli utili del venduto,
più assegnazione di codice ISBN, registrazione alla SIAE con tanto di
bollino su ogni copia, più la promozione, le presentazioni, i caffè
letterari ecc ecc.
Certo, il contributo richiesto è di gran lunga inferiore ai contributi che
mi hanno chiesto altri editori, nonché inferiore rispetto a quanto ho pagato
6 anni fa per "Ballerina Scalza".
Solo una cosa non mi convince: hanno ricevuto il mio file alle ore 14 del 10
luglio scorso e l'editore mi ha telefonato alle ore 11.53 del 12 luglio.
Non ci avranno impiegato un po' troppo poco tempo per leggerlo tutto?
In ogni caso, la telefonata dell'editore è riuscita mettermi di buon umore
per il resto della giornata. Come ho detto a mio marito: "Son cose che fanno
comunque piacere"
Voi che ne pensate? Inoltre vediamo se indovinate qual è la casa editrice,
per confermare il mio sospetto che "l'eccezione" sia, in realtà, la
regola...
daniulla

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