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Risposta al giornalista de L'ESPRESSO

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  Sujet:   Risposta al giornalista de L'ESPRESSO  
 De: tiroprat...@tiscalinet.it (Tiropratico.com®)
 Groupes: it.hobby.armi
 Organisation: TIN.IT (http://www.tin.it)
 Date: 23. Jul 2008, 00:20:44
A:Paolo Biondani

Da: Staff della Redazione di Tiropratico.com

Oggetto: Articolo "Italia armata"

Che noi si possa essere di parte è cosa chiara, viviamo il mondo delle armi 
come un tifoso quello del calcio, quindi che si prendano le difese di un 
intero "popolo" di tiratori, cacciatori, collezionisti, amatori, ecc, è da 
una parte cosa aspettata e dall'altra dovuta, quali rappresentanti sul web 
di uno dei principali e più visitati siti sul tema.

Cercheremo però di non cadere nel "deja vu'", nel ripetere quello che 
centinaia di persone stanno scrivendo nei vari news group o nello stesso 
V.s. sito a causa dell'articolo in oggetto, vediamo cosa possiamo scoprire 
di inesatto in quanto espresso.

Innanzi tutto voglio dirle, caro Paolo, che  non parla però dei morti 
causati da pluripregiudicati, armati di armi clandestine, spesso rubate alle 
stesse nostre forze dell'ordine o forze armate e lasciati liberi da leggi 
permissive, non cita i folli che armati di soli coltelli uccidono tutti i 
giorni, possiamo risalire anche al '91 con Pietro Maso che uccise i genitori 
usando delle spranghe di ferro, Erika e Omar non usarono armi a fuoco e 
anche ieri è bastato un coltello, nessuno sparo, nessuna licenza di porto 
d'armi però la tragedia è avvenuta ugualmente.

Forse possiamo criminalizzare tutte le nostre massaie che tengono i coltelli 
nel cassetto mentre dovrebbero averli chiusi in cassaforte e dovrebbero 
munirsi di licenza di cucina per addoperarli ?

Ma vogliamo fare un esperimento !? Per magia facciamo scomparire tutte le 
armi dalla faccia della terra: si annulleranno anche gli omicidi ?? Io dico 
di no, anzi il più grosso avrà la meglio sul più debole e piccolo, agli 
incroci, per uno stop non rispettato, l'uomo più grande pesterà a sangue il 
più piccolo fino a trovare lui stesso uno che lo pesterà, magari a morte. E 
poi armi ce ne sono ovunque e di ogni tipo, tecnicamente tutto può essere 
usato come arma, dal martello alla forbice, dallo scalpello al crick 
dell'auto tutti oggetti usati per portare a termine omicidi da quando questi 
oggetti sono apparsi nell'uso comune.

Eppure sempre con le armi si va a finire e si che non è affatto il modo più 
semplice, vogliamo fare un altra prova ?! Se io volessi colpirla, caro Paolo 
(lungi da me pensarlo, ritengo Lei sia perona coerente e capace ma è solo un 
esempio per non coinvolgere nessuno se non noi stessi), se usassimo un arma 
dovremmo cercare di colpirla in un luogo dove lo sparo non sia sentito 
.......... difficile probabilmente nessuno di noi si apparta cosi tanto da 
essere fuori dalla portata di un orecchio. Allora cosa non è meglio di una 
spranga una sera dietro l'angolo, un colpo, forse più di uno, non so, non 
sono esperto, in perfetto silenzio e via, o un lungo coltello o che dire di 
una lancia fatta con un ferro appuntito.... perchè allora sempre le armi da 
fuoco, rumorose .... perchè la colpa è sempre loro ??!!

Non sono le armi a fuoco, come vogliono farle credere, a fare si che le 
statistiche siano in aumento, ma la possibilità di farla franca, la pena 
mite, le scarcerazioni facili, le lunghezze giudiziarie..... Lo stesso Di 
Pietro riconosce che il nostro Paese è il migliore dove fare una rapina.

Torniamo all'articolo, Lei afferma che cifre ufficiali non ne esistono ma 
poi ne fa un elenco che sembra uscito fresco dal cassetto di un ufficiale 
della PS, tutto incentrato sulle armi, nessun riferimento a omicidi efferati 
eseguiti con altre modalità, niente bombe, annegamenti, stupri, niente di 
niente. Come se tutto sia permesso ma con le armi no ! Insomma ammazzatevi 
ma non usate una pistola.

Già, gli omicidi hanno fatto fare "boom" alle licenze di porto d'armi 
sportivo: ma  mettere in relazione una licanza per lo sport con gli omicidi 
in italia, è come dire che con l'aumentare delle partite  ci sono stati più 
morti nei campi di calcio quindi: diminuire le partite anzi... eliminarle !! 
La logica deve valere per tutto e non solo per le armi.

E cosi si scopre l'acqua calda: "Come il boom delle licenze di porto d'armi 
'per uso sportivo'. Una crescita improvvisa, considerata molto sospetta 
soprattutto nelle aree dove è più sentito l'allarme sicurezza." Sospetta ?? 
cosa c'è di sospetto se i cittadini non si sentono protetti e pensano allora 
di proteggersi da soli ? O forse, caro Paolo, Lei desidera che i cittadini 
non siano protetti e non si proteggano per lasciare via libera alla 
delinquenza ??!! Già, perchè qualcuno potrebbe anche pensare a una politica 
tanto sfacciata, riducendo i fondi alle Forze dell'Ordine, riducendo le 
pene, aumentando indulti e sospensioni... e Lei considera una crescita 
improvvisa  di armi nelle case una cosa sospetta ?? Io dico che gli 
Italiani, non essendo più seguiti e protetti dallo Stato, sanno di dover 
difendersi da soli e che si dica dell'armarsi sconsiderato, la risposta ai 
delinquenti che ti entrano in casa e ti stuprano figlia e moglie non può 
essere il perdono: dove sono sua figlia e sua moglie quando Lei, sig. Paolo, 
non è a casa ?? Sarebbe più sicuro se sua moglie fosse un esperta di tiro 
sportivo ?? Magari anche solo di karate, ma tanto uccide anche quello.

Non commentiamo quanto espresso su "Pippo il pazzo", i giornali tutti e non 
solo il Suo, non criticheranno mai la "casta", dottori, dirigenti e 
magistrati, che hanno permesso a Pippo 'o pazz' di detenere armi, non è 
quindi (come vede) colpa del mondo degli sportivi o dei cacciatori o di chi 
si occupa di armi ma piuttosto di chi deve fare un controllo più accurato. E 
qui cade l'asino, direbbe il nonno, in realtà il controllo c'è, visite, 
certificati, dichiarazioni ma l'Italia del menefreghismo, quella che da ai 
dirigenti dieci, quindici mila euro al mese e lascia gli agenti a rischiare 
in strada a mille euro, nasconde anche queste cose, chi fa i controlli non 
ha tempo perchè oberato da mille altri impegni e i dirigenti mica possono 
mettersi a farlo con il loro stipendio. Pippo o' pazzo è quindi libero in 
ogni città anche oggi, ma non perchè ha una licenza sportiva, come sul 
giornale sembra voler far credere, ma perchè tutti lo sanno ma nessuno fa 
nulla: in un Paese serio si sarebbe già intervenuto, qui si scrivono tante 
cose sui giornali, si fa tanta politica ma poi Pippo o' pazzo rimane sempre 
libero.

Per quanto riguarda la diminuzione dei porto d'armi per difesa, questi non 
vengono quasi più rilasciati, siamo quindi sicuri che le domande sono state 
anche più di 35.000 questo a portato questi signori a cui è negato un porto 
d'armi a richiedere una licenza sportiva, almeno per allenarsi al tiro 
qualche volta. Cosi 12.000 porti d'arma si sono trasformati in licenze 
sportive, Lei sul giornale dichiara che sono 14.000 le licenze in più: tutto 
rientra nella norma, 14.000 meno 12.000 uguale 2.000 licenze in più è un 
fatto fisiologico, migliaia di giovani diciottenni si sono avvicinati al 
mondo sportivo del tiro, cioè duemila. Mancano all'appello sempre 150.000 
licenze di caccia in meno che cosi sono rimaste ..............quindi ...... 
le licenze in Italia sono diminuite !!!

Citiamo ancora dall'articolo: "Tutti i funzionari delle questure 
interpellati da 'L'espresso', da Milano a Roma, dalla Campania al Nord-est, 
concordano che "le autorizzazioni per uso sportivo sono diventate lo 
stratagemma più diffuso per aggirare la legge". Un trucco, insomma. Con 
un'aggravante. "In passato il tiratore era obbligato a dichiarare il 
poligono prescelto e a raggiungerlo seguendo un percorso rigidamente 
prefissato", spiegano i poliziotti: "Oggi invece un calabrese di Platì, se 
viene fermato con un'arma tra Milano e Varese, può dire che sta andando ad 
allenarsi nella cava di un amico". Questi funzionari le hanno detto una 
solenne menzogna a cui Lei ha creduto e non ha nemmeno provveduto a 
informarsi: grave per un giornalista di fama, ma forse Lei non è di fama.

Con le licenze sportive è possibile trasportare l'arma su tutto il 
territorio Italiano per giustificato motivo, CIRCOLARE 559/C-3159-10100(1) 
del 17 febbraio 1998. Il '98 è una data che Lei non ha considerato, quindi è 
possibile per legge trasportare le armi da prima del periodo da Lei 
considerato. Precisiamo che la licenza sportiva del TSN ha il percorso 
assegnato ma viene rilasciata dalle sezioni di TSN (ex carta verde), con la 
licenza delle questure si è abilitati per quanto espresso nella circolare 
http://www.tiropratico.com/normativa/CIRCOLARI/trasporto%20armi%20comuni.html 
questo vuol dire che lei ha scritto l'articolo senza nemmeno consultare 
internet dove queste informazioni sono sotto gli occhi di tutti.

Saltiamo le stupidaggini dette dal Giardullo a cui abbiamo risposto, 
passando oltre leggiamo: "Anche comprare fucili e pistole è diventato più 
facile. Alle normali armerie oggi si affiancano il commercio su Internet". 
Lei ha comprato armi su internet o almeno ci ha provato ?? Ci è riuscito ??

Io no ! Per acquistare per posta ci vuole una speciale licenza della 
Prefettura e la disponibilità dell'armeria: non tutte le armerie lo fanno e 
non tutte le Prefetture rilasciano ai privati la licenza, solitamente 
riservata alle armerie. La prossima volta si informi meglio prima di 
scrivere. Inoltre i privati che vendono, solitamente lo fanno solo con chi 
poi si va di persona a ritirare l'arma, non potendo fare altrimenti.

A pagina 4 dell'articolo apparso sul web, gli strafalcioni non si contano, 
primo tra tutti" Negli Stati Uniti se ne contano 90 ogni cento abitanti" e 
si parla di omicidi. Probabilmente il mese prossimo l'America sarà 
spopolata... poi si cita il tasso di decessi provocati dalle armi opponendo 
Stati Europei all'Inghilterra che ha il tasso più basso di tutti: ma quale 
tasso.... in inghilterra le armi sono state proibite da Blair e quindi è 
chiaro che se uno uccide lo fa con il coltello..... e dove sono le 
statistiche ?? Ma come, non ci sono, eppure sembra che il governo sia in 
crisi a causa dell'elevato numero di furti in appartamento con inquilino 
ferito o morto.

Passiamo oltre.

Non ci soffermiamo sulla parte riguardante la caccia, per la quale 
associazioni preposte dovrebbero dire la loro, citiamo invece: "purché 
manchi la raffica, che peraltro è facile riadattare" ... perchè Lei ha già 
riadattato un kalasnicov ?? Mi spiega come si fa che io non ci riesco ??

L'eliminazione della raffica prodotta a norma di legge dall'importatore, 
impedisce sempre che sia ripristinabile il sistema a raffica e Le posso 
garantire che non ci si riesce. Le leve interne vengono asportate e gli 
spazi riempiti a saldatura elettrica, per riadattare l'arma si dovrebbe 
avere un arma originale da cui prendere le parti mancanti e le casse..... ma 
tanto vale cercare un arma clandestina originale, perchè i rattoppi fanno 
solo inceppare le armi.

Si parla poi di pazzi, e possiamo anche essere d'accordo che questi devono 
essere disarmati ma questa affermazione ci sorprende: "Sono casi come questi 
a spiegare perché tutte le forze di polizia continuano a pensare che l'uso 
delle armi debba restare monopolio dello Stato" ... Veramente è lo Stato a 
dire che il monopolio delle armi deve rimanere a lui, nessuno stato al mondo 
ama che il proprio popolo si armi, tantomeno quello Italiano. Su quello che 
pensano le Forze dell'Ordine, il suo articolo dimostra che Lei non ha 
seguito minimamente i News group della Polizia di Stato, in cui si afferma 
il contrario.

Arriviamo ora all'età per sparare nei poligoni di TSN, questa è sancita in 
10 anni l'età minima ma già dal lontano 1995, ben prima del tempo preso in 
considerazione da Lei, e fino a 16 anni si spara solo con aria compressa e 
da 16 a 18 solo con il permesso del genitore ..... ma questo non appare 
nell'articolo... si possono usare pistole di piccolo calibro.

Ma è bello come un articolo viene scitto, leggiamo: "A Como quattro classi 
del liceo Ciceri (ex magistrali) hanno fatto educazione fisica sparando al 
poligono di Camerlata. Entusiastici i commenti delle 17-18enni intervistate 
dal quotidiano 'La Provincia'. "Mi piace fare centro". "Non pensavo di avere 
questa mira". "Mi sono trovata bene in particolare con la carabina ed il 
fucile". Sembra che si sia rischiata una carneficina mentre questi ragazzi 
hanno sparato con piccole armi ad aria compressa, le stesse che tutti 
abbiamo usato in campagna per sparare ai barattoli, denominate "a ridotta 
capacità offensiva" perchè incapaci di uccidere.

Si finisce parlando meglio degli omocidi in famiglia, difficili da 
controllare non tanto per la presenza di armi ma perchè inarrestabili, la 
presenza di un coltello in casa, di un martello o un tubo non fermerà mai 
questi folli, ma questa percentuale non può mettere in cattiva luce migliaia 
di onesti cittadini perchè allora si potrà dire che tutti i tifosi sono 
violenti e pericolosi, che tutti i patentati sono possibili stragisti e cosi 
via.

Sig. Paolo, non pensiamo minimamente che Lei possa riscrivere l'articolo o 
farne uno contrario, tanto meno crediamo che il Suo giornale dia spazio alla 
nostra voce, ma siamo sicuri che ora almeno un dubbio Lei lo avrà.

Lo Staff del sito web www.tiropratico.com


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01.01.
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