Seconda puntata: Russian River Brewing Company
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Ora sono quasi in Oregon perché l'O.B.F incalza.
Comunque siamo andati in crescendo, perché a Santa Rosa la serata è
stata davvero speciale.
Prima abbiamo fatto visita al nuovo birrificio. Vinnie e Natalie sono
molto impegnati perché il birrificio è davvero colossale, l'impianto e
da 70 hl (ex Dogfish Head) e può fare fino a 4 cotte al giorno (che
ovviamente Vinnie non fà perché il problema e poi dove far fermentare
e maturare tutta la birra). I fusti sono in ogni luogo e le bottiglie
sono in genere da 66 per le americane e 75 per quelle in stile belga.
Natalie ci ha fatto visitare velocemente ogni angolo mentre Vinnie
infaticabile continuava a sgommare con il muletto facendo pile
altissime.
Molte barrique di legno francese provenienti dalla Sonoma e dalla Napa
Valley, ma da poco anche di legno americano usato per Cabernet.
Vinnie è molto occupato, ci saluta e ci invita a cenare con loro al
pub. "E adesso che gli dico tutta la serata con il mio pessimo
inglese?".
Arriviamo un po' prima per assaggiare tutto quello che c'è on tap.
Sulla lavagna un nome noto: "Fleurette" ed è l'ultimo fusto!!! Just in
time.
Queste le tradizionali: Aud Blonde, Dead Leaf Green, OVL Stout,
Russian River IPA, Blind Pig, Pliny the Elder.
Queste quelle dichiarate "Belgian Style Ale": Fleurette, Damnation,
Perdition, Redemption, Supplication.
Comunque le assaggio tutte (l'hotel e a 2 blocchi a piedi e Elena sa
la strada ;-) ), sono tutte senza difetti, ben caratterizzate, ben
descritte (OG, stile, ect.).
La fleurette è di mio gradimento (voi vorreste sapere se è
diversa,vero?) ... si da il caso che io abbia assaggiato un po' di
birre del B.I. ma purtroppo non questa.
Le migliori per me sono le tre IPA (anche se le IPA americane ormai mi
escono dalle orecchie).
Blind Pig e il trinfo del luppolo fresco.
Russian River IPA è molto equilibrata.
Pliny the Elder è molto potente e "composta".
Ma finalmente mi rifaccio la bocca con la Supplication: "I like
that!!!".
Il personale è strepitoso, niente a che vedere con il Toronado di San
Francisco (a proposito ho scoperto che ne hanno aperto anche uno a San
Diego), sono due cose diverse al T. si beve solo, il locale e carico
di atmosfera e IMHO è la mecca per un americano, troppa roba rara per
loro, troppo banale per noi "italo-belgi" (in ogni caso ho bevuto una
"Palo Santo Maroon" da commozione).
Ora capisco perché Harvey ha scritto del RRBC brewpub: "my favorite
brewpub in California!".
Arriva Natalie con una Beatification (la 100% spontaneously) e si
comincia a fare sul serio. "Very sour" forse pure troppo però è O.K.!
Mangiamo la pizza (buona) e continuiamo a bere e parlare. Elena se la
chiacchiera con Natalie che è deliziosa e io riesco a conversare
dell'argomento che amo di più: fare la birra! La parola "Kuaska"
rimbalza nel locale parecchie volte.
Alla fine arriva ancora una Sanctification (100% Bretta + pedio e
lacto), questa sì! Apprendo che Vinnie non ama l'acetobacter come me e
che comunque questa birra ha la giusta acidità. Tac Tac e la finiamo.
Purtroppo è già nuovamente ora di tirare i dadi ... prendo il mio
souvenir (Toronado 20th Anniversary Ale) e via.
Valter ed Elena ... e il viaggio continua ma fra un po' finisce anche.

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