E’ stata una performance davvero memorabile, quella dei nostri
artisti salentini , iniziata con una magica serata inaugurale , con
il Maestro gallipolino Luigi Solidoro al pianoforte , tutto fuoco
jonico e passione, ed ecco i chiari di luna debussiani,
le “alborade” raveliane e le sonate rachmaninoviane . A seguire i
versi densi , profondi , viscosi , avvolgenti , di Maria Rita
Bozzetti, con la voce vibrante di Gianfranco Catone ,e
l’ouverture critica ellittica, persuasiva, ammaliante , essenziale,
tutta bollicine e champagne del conduttore e coordinatore , Augusto
Cavalera, tutti brillanti interpreti della cultura pugliese e in
specie salentina.
“Esistono - scrive Cavalera – ( giovane manager colto, preparato, di
talento , a cui bisognerebbe aprire strade e autostrade in tutta la
regione , ed invece – mi dice – fa queste cose sulla sua pelle, solo
per passione e per amore dell’arte ) dei luoghi-non-luoghi dove il
percorso emotivo può emergere,situazioni inattese, quasi casuali, in
cui l’animo assurge alle nobili vette del supremo,sussurri interiori
che sono grida di piacere, appagamento di istinti,induzioni di
ragione,sedimenti di nuova memoria.L’arte, senziente, emotiva,
ancestrale, intimamente sofferta e goduta , è quel sito dimorato dalle
emozioni,è quel luogo-non-luogo del corteggiamento tra istinto e
ragione,è fonte inesauribile di piacere e di linguaggio rivelato.In
uno di questi siti, vive la mostra “A Sud dell’Anima”, si ciba dello
spazio che attende, dell’entusiasmo che sottende, della forza a cui
protende. Questo è solo un invito, una voce premonitore, il resto è
privilegio del visitatore.”
Ed è vero. Da sottoscrivere. E’ stato un privilegio l’essere
partecipi ad una serata così straordinariamente rappresentativa per
la regione Puglia , per il Sud in genere , per tutti i Sud del Mondo.
Roma, 16 febbraio 2008
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augusto