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A sud dell'anima. La Puglia a Roma.

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  Sujet:   A sud dell'anima. La Puglia a Roma.  
 De: 19456inva...@mynewsgate.net (augustobenemeglio)
 Groupes: it.cultura
 Date: 15. Jul 2008, 10:26:12
…E la  Puglia venne  a Roma ,  o meglio l’anima meridionale della 
Puglia , il tacco salentino ,   sotto forma di quattro artisti  
diversissimi l’uno dall’altro, ma che formano una specie di crocevia  
del Salento:  Galatina , Gallipoli, Melissano,  Maglie ,  quattro 
strade, quattro anime , tante memorie, evocazioni,  immaginazione , 
tanti  “respiri e sussurri dal profondo”  dice Augusto Cavalera , 
altro salentino  doc ,  l’eccellente  coordinatore-conduttore , il 
manager of art  che ha scelto il titolo della mostra:  “A sud  
dell’anima” , e l’anima, si sa, è “immagine”, e immagine è anima, lo 
dice Jung.  
 
E la Puglia venne a Roma in un momento di scarsa immaginazione , di 
scarsa sensibilità estetica, nell’arena pubblica di una stupidità 
anestetizzata , una specie di risposta  ritardata e sorda al muto 
mondo dei sensi , in un momento in cui diventiamo insensibili agli 
altri e alle  nostre stesse sensibilità, in un momento in cui abbiamo 
perduto ogni capacità di essere persuasivi. 
E tu non vai?,  mi telefona il direttore di Espresso Sud. Certo, 
direttore, che vado, sennò che sud saremmo? . Ed eccomi qui, alle idi 
di febbraio , nella sede dell’UNAR ( Casa delle Associazioni 
Regionali) dove un tempo . a proposito di sud, c’era il museo africano 
e una biblioteca di 40 mila volumi , e ora  vi  campeggiano le grandi 
tele dei nostri artisti: Anteri, Cesari, Manco , Testa , in ordine 
rigorosamente alfabetico.  E’ un antico palazzo di fine ottocento,  
grigio , solido , quadrato , possente , solenne, due piani 
senz ‘ascensore , senza termosifoni , saloni ampi, silenziosi  
nell’umida penombra,  con molte stanze e una grande immensa terrazza  
che guarda i magnifici tetti  ,le chiese  le fontane i laghi  , i 
pini  di Roma,  senti  la musica di Respighi , o il concerto grosso di 
Handel  , e immagini le brughiere , i corni e la volpe che non ci 
sono, ma tutto potrebbe esserci in quella dimensione onirica ,  in 
quell’ eden ritrovato tra i leoni gli elefanti , i salici , le scimmie 
e la statua di Francisco Santander , il fondatore della nuova 
Columbia , donata da quel governo alla città di Roma , e , più a nord, 
la Paolina Borghese  , la Venere Imperiale di Canova che ti guarda con 
l’occhio languente.  Sei a due passi dal giardino zoologico, a tre  
dalla galleria Borghese e dal palazzo delle Belle Arti.  Qui, grazie 
all’acume e alla 
 
sensibilità del presidente dell’UNAR Pugliese, Avv. Antonio Ieva ,  si 
è celebrato l’”evento” ,  con gente che fa onore alla regione , 
professionisti  seri , artisti  veri , creatori di mondi sonori, mondi 
colorati ,  mondi  sotterranei .  Un  vernissage -presentazione -
performance artistica  dal titolo emblematico , “ A sud dell’anima”, 
che mi riporta indietro nel tempo, tre ani fa , al piccolo Eliseo , 
con Maddalena Crippa e i suoi quattro compagni musicali  che fanno un  
viaggio  , anche loro,  “a sud dell’anima” , coi suoi sogni 
irrinunciabili  e una lunga storia che racchiude  affetti, dolore, 
amicizie, speranze, memorie , nostalgie , disperazioni,  frammenti di 
immagini e di pensieri che si susseguono   come onde calde e ritmate 
dalle pagine dei grandi  autori del nostro tempo ,  Galeano, Neruda,  
Rodriguez, Violeta Parra,  Mariangela Gualtieri , Gioachina Belli , 
Carmelo Bene, raccontati con  la forza disperata e solare di musica , 
parole e immagini.  E poi  i   sapori e gli odori del sud, i suoi 
ideali, le sue emozioni e le sue idee, le sue utopie . E i problemi 
del Sud , le angosce, le angherie ma anche le grandi gioie e gli 
scoppi di vitalità propri di questa parte del mondo.  Il Sud, non solo 
terra e denominazione geografica, ma  luogo dell’anima, di passione e 
di generosità, che ogni uomo, a qualsiasi latitudine appartenga,  
cerca da sempre nella vita.  Andate almeno una volta a 
Leuca,   “finibus terrae”, raccomandavano gli antichi,  andate a 
vedere il Santuario di 
 
Santa Maria , dove un tempo sorgeva il tempio di Minerva , andate a 
vedere il faro , stele di luce, angelo giallo nella notte di tenebra , 
andate a vedere i  morti che risorgono col cappello in testa , come 
diceva Bodini ,  andate a vedere  “nuovi cieli e nuove terre” , andate 
a vedere l’anima del Sud-est , quello più profondo. Ed ecco  che  , 
magicamente , quella terra , quei luoghi , quei colori, quelle onde 
musicali , quel  Sud dell’Anima della Puglia più orientale e profonda, 
come se fosse stata evocata tre anni prima ,  venire  a Roma  in un 8  
febbraio 2008 insolitamente mite e solatio . 


-- 
augusto


DateSujet  Auteur
15.07.
o   A sud dell'anima. La
augustobenemeglio
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