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De Candia. Tramonto.

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  Sujet:   De Candia. Tramonto.  
 De: 19456inva...@mynewsgate.net (augustobenemeglio)
 Groupes: it.cultura
 Date: 15. Jul 2008, 10:20:27
Ricordo l’ultima stretta di mano ,  l’ultima immagine della sua stanza-
cella-catacomba , l’ultima beffa , con le marine a cinquemila lire e 
gli oli e le tempere sciolte nell’acqua dell’Adriatico , paesaggi 
ghignanti che si disgregavano il giorno dopo  come nelle dissolvenze 
narrative di Borges.  Splendido e dannato , teorizzatore di farisei , 
amico del manicomio, gran campo di grano bruciato , anima diseredata , 
anima da  negro , drop out , ultimo 

 
della terra , amara radice , sempre perennemente in fuga dal 
microcosmo salentino, dalla “maledetta Lecce”  da cui non potevi star 
troppo lontano.…No, - diceva Antonio Massari -  quello che mi stava 
davanti non era  più Edoardo , che era alto come il più alto dei pini 
di San Cataldo , non era più Odoacre  il maestoso , il nauseato, il 
puro, il bellissimo ….In fondo la bellezza è qualcosa di difforme  e 
niente di più…Non più illuminazioni , né canti di  Maldoror , non più 
Sartre e Juliette Greco, ma una  sedia  , un povero letto, una 
prigione putrida che puzza di piscio , di vernice e roba andata a 
male. E un corpaccione nudo, sgraziato, lento a muoversi, lento a 
comprendere, tornato analfabeta come un uomo delle caverne.  Pitta non 
sa che cosa , non mi  riconosce più, non sa più parlare , nemmeno 
cogli occhi..  
 
Rivedo quella  sua marina con le spume che camminano , quella marina 
sbarrata dagli alberi listati a lutto  per il controluce , e gli 
alberi e i giunchi in primo piano che sono sbarre di prigione  
composte con tre pennellate . Sabbia mare e cielo. Il mare. L’unico 
vero suo grande amore ,  il mare che lui amava e da cui si sentiva 
riamato.  Un paracadute,  una pianta , un giglio e un bacio sulla 
bocca …e poi verrà la morte e avrà i tuoi occhi. 
 
Vendeva marine a diecimila lire ai passanti di via Toma: “Vuei cu tte 
li ccatti?”  Non ne ho comprati nessuno , dice un barista. Che 
peccato, chissà quanto valgono adesso, vero? Niente, non valgono 
nulla. Non avere rimorsi, barista-birraio leccese.  Sono come lui. 
Campioni senza valore…Poco prima della morte era bello come un Cristo 
deposto  .Non dipingo più, diceva, non ho testa . 
Era immenso come un campo di grano dentro un piccolo letto stretto , 
una sedia e un comodino un armadietto coi ritagli di carta , la 
finestra aperta,  l’aria agonizzante come in un orinatoio pubblico;  
al di là della porta a vetri un cane latrava , lui si era risvegliato, 
madido di sudore. Gli asciugai il viso col fazzoletto. Se lo lasciò 
addosso, come un sudario. Erano le prove mortuarie. “Lo rivedo  in 
fondo al tunnel di tigli camminare come sul fuoco”. Era un creativo, 
ma sai a questa latitudine nostra, a questa latitudine del tacco, la 
 
fantasia, la creatività non basta , ci vuole di più, ci vuole 
carattere , ci vogliono le palle  e lui , pur essendo un gigante ,le 
palle non ce l’aveva proprio. Anzi. Era di una sensibilità femminea, 
come spesso capita alle nature creative.


-- 
augusto


DateSujet  Auteur
15.07.
o   De Candia. Tramonto.
augustobenemeglio
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