"Vend" <vend82@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:2466f7d4-6913-4040-a27f-80a9841bff66@k30g2000hse.googlegroups.com...
>Io faccio notare che il tuo programma funziona con risposte pre-
>impostate quando devo spiegarlo a qualcuno o quando tu cerchi di
>affermare che una risposta palesemente sbagliata è stata generata in
>maniera intelligente secondo qualche non ben precisato meccanismo.
Non esistono risposte "giuste" o "sbagliate", anche se la maggior parte
delle persone crede sia così. A mio avviso è un punto di vista limitato, ma
proviamo lo stesso a entrarci.
Le risposte di Eloisa sono tutte "giuste", essendo prodotte da una
intelligenza artificiale. Alcune possono essere "sbagliate", se intepretate
da una intelligenza naturale. Penso che dovresti rinunciare alle tue
aspettative, a mio avviso limitate, di avere sempre le risposte desiderate
(ritenute giuste). Anche perchè è facile, come abbiamo visto, ottenerle:
basta implementare una certa serie di script, con il maggiore dettaglio
possibile. E' quello che ha fatto Wallace creando un'estensione dell'XML
chiamata AIML: Artificial Intelligence Markup Language.
>Che ancora non c'è.
Esistono parecchie definizioni di intelligenza piuttosto soddisfacenti.
Forse non le conosci, comunque una ho provato a scriverla.
>E prendere una risposta pre-impostata sarebbe un modo autonomo?
Se, credevo di averlo spiegato in questo modo:
>>2) Ammettiamo che il problema sia quello di trovare un record all'interno
>>di
>>un file, detto data-base perchè i record sono organizzati in un certo
>>modo.
>>Un DBMS non può essere definito intelligente poichè la procedura di
>>ricerca
>>è codificata "a priori" (tramite le istruzioni di programma) e agisce su
>>un
>>insieme di dati di cui si conosce la struttura.
>>Vi sono però situazioni in cui la codifica a priori non funziona e un caso
>>tipico è l'elaborazione del linguaggio naturale. Ammettiamo che il
>>problema
>>sia l'estrazione di una stringa da una lista di stringhe più o meno simili
>>(sarebbero le risposte pre-impostate). Poichè non può esistere un insieme
>>infinito di coppie domanda/risposta, non può esistere una procedura di
>>ricerca codificata a priori. Inoltre non si conosce la struttura dei dati
>>(basti pensare alle differenze tra italiano, inglese, etc). Occorre allora
>>una procedura di tipo generale, un algoritmo capace di decidere "a
>>posteriori". Un tale algoritmo risolve il problema dell'estrazione - lo
>>risolve in modo autonomo - e può essere definito intelligente.
>Non ho idea di cosa tu stia cercando di dire in questo paragrafo.
in effetti capita di non riuscire a spiegarsi, ma si può sempre riprovare.
>Si, un comportamento ampiamente riscontrabile anche nei dadi e nelle
>monete, oggetti notoriamente intelligenti.
"Tirare a indovinare" è un comportamento intelligente quanto è attuato di
proposito. Secondo me, hai sbagliato a spostare l'attenzione su dadi e
monete.
>>Tuttavia Eloisa non adotta questa strategia, ma questa
>>http://www.intellibook.net/semanticbrowsing, consistente nella ricerca del
>>significato.
>Il link non dice nulla.
Scusa, ma qui ti devo contraddire. Il contenuto della pagina
http://www.intellibook.net/semanticbrowsing dice moltissimo agli studiosi
che hanno avuto modo di leggerla, e continua a suscitare reazioni positive.
Forse hai qualche difficoltà con l'inglese, nel qual caso, al prossimo
passaggio, posso fornirti un abstract (riassunto) in italiano. Se vuoi,
posso fornirti i riferimenti ad alcuni studiosi di cui parlo.
>L'imbroglio è cercare di far passare semplici trucchetti per
>intelligenza.
A questo punto devo pregarti di desistere da questa faccenda dell'imbroglio.
Ho già evidenziato la differenza tra i trucchi di programmazione (per es.
gli script) e il funzionamento di Eloisa, la quale va alla ricerca del
significato, grazie a http://www.intellibook.net/semanticbrowsing. Ora è
indispensabile che tu legga con attenzione questo documento, altrimenti la
discussione difficilmente andrà avanti.
>Certo, io mica vado in giro a dire di aver creato un programma in
>grado di passare il test di Turing.
Qui devo invitarti ad avere un maggiore rispetto per chi ha fatto qualcosa
nel campo nell'ia, visto che non hai fatto e non fai niente (mi pare di
capire) in questo campo. Superare il test di Turing non è tra gli obiettivi
del progetto Eloisa, tuttavia Eloisa ha superato più volte/può superare
quando vuole il test di Turing. Al momento, disponiamo di esempi in cui
l'utente si dice convinto di conversare con una persona.
>Questo perchè lui è onesto e tu no.
Ribadisco l'invito. Eventualmente, posso esprimere un parere sul prof. R.
Wallace e sul suo progetto, ma non direi mai nulla sulla sua onestà.
>A volte sembri rispondere come il tuo programma. E non è un
>complimento per il programma.
Scusa se mi fermo qui, per ora, ma mi riprometto di rispondere punto per
punto alle tue interessanti osservazioni sul funzionamento di Alice,
paragonato a quello di Eloisa. A vantaggio non mio, ma di chi legge o
leggerà questa discussione.
Purchè anche tu sia disposto a fare qualcosa per noi, come rinunciare
all'arroganza dimostrata fino a questo momento.
Ciao,
Francesco Lentini
www.eloisa.it