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BATTIPAGLIA (SA): QUESTA SERA PRESENTAZIONE DEL LIBRO: "TUSCIANO, UOMINI E TERRE"

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  Sujet:   BATTIPAGLIA (SA): QUESTA SERA PRESENTAZIONE DEL LIBRO: "TUSCIANO, UOMINI E TERRE"  
 De: silvanascoco...@libero.it (SiSc)
 Groupes: it.cultura
 Organisation: www.nonsolonews.it
 Date: 05. Apr 2008, 15:01:15
MOSTRA CARTOGRAFICA

Sabato 5 aprile 2008 - ore 17
presentazione del libro
“Tusciano, uomini e terre” di Renato e Maurizio De Filitto

Liceo “E- Medi” Battipaglia (SA)

Dopo aver incassato un grande successo di pubblico e di critica, si avvia alla
conclusione la Mostra Cartografica “Tusciano, uomini e terre” che dallo scorso
30 marzo, e fino a domani sera, sabato 5 aprile, è ospitata presso le ampie sale
del Liceo “Enrico Medi” di Battipaglia. 

Domani pomeriggio alle 17, prima che il sipario cali completamente sull’evento,
si terrà la presentazione del libro “Tusciano, uomini e terre” di Renato e
Maurizio De Filitto, titolari del Feudo Ron Alfrè, nonché ideatori e curati del
singolare appuntamento culturale. 

Il volume, impreziosito da decine di foto edite e indette, molte delle quali
appartenenti proprio all’archivio fotografico della famiglia De Filitto, è
soprattutto arricchito dalle numerose ricerche che Renato e Maurizio hanno fatto
nel corso del tempo in diversi archivi. Per la stesura del testo, infatti, i due
fratelli “con la passione per la storia” sono stati all’Archivio Badia della SS
Trinità di Cava de’ Tirreni, all’Archivio Diocesano e a quello di Stato di
Salerno, all’Archivio di Stato e alla Biblioteca Nazionale di Napoli, alla
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e a quella Angelica, a quelle Provinciali
di Potenza e Salerno, ma anche alla Biblioteca Comunale di Battipaglia e a
quella dell’Associazione “S. Augelluzzi” di Eboli, e poi ancora hanno visitato
l’Archivio privato Doria D’Angri e quello del Cav. Vincenzo Citro, ma anche
all’Archivio privato Genovese. 

Ma è partendo dai testi gelosamente custoditi nell’Archivio privato di Feudo Ron
Alfrè, che Renato e Maurizio De Filitto hanno avuto quella marcia in più per
proseguire le ricerche e per ricostruire attraverso il lavoro di periti,
ingegneri, cartografi e disegnatori e con il supporto storico di piante
geometriche, planimetrie, mappe, foto, disegni, documentari rari e riproduzioni
di carte, quello che era il territorio intorno al fiume Tusciano dal X al XIX
secolo. 

Nell’ambito delle ricerche per l’elaborazione del libro, (così come avvenuto lo
scorso anno quando sul fondo agricolo di loro proprietà i fratelli De Filitto
trovarono una sorta di rampa di scalo in pietra che sfociava in uno specchio
d’acqua naturale, limitata da una bassa struttura muraria: un piccolo attracco
per barche) quest’anno, i fratelli- amanti della storia, hanno fatto una seconda
grande ed importante scoperta: un impianto termale.  

Su un’area di circa 30 mila metri quadrati, a ridosso della foce del fiume
Tusciano, in località Spineta, tra Eboli e Battipaglia, è venuto alla luce un
vero e proprio gioiello dell’antichità. Resti di tegole, giare, vasi, oltre ad
un numeroso quantitativo di elementi in bronzo o piombo; chiodi forgiati,
cerniere, pesi per reti, chiaro riferimento ad imbarcazioni e attività marina e,
a detta di qualcuno del posto, numerose monete, sesterzi, tarì.

Per la presenza così massiccia di materiale antico e vista l’ampiezza dell’area,
si tratterebbe di un grande impianto termale. Sicuramente con sale per esercizi
fisici, piscina, sala massaggi, spogliatoi, tutti rigorosamente pavimentati in
mosaico. I locali erano riscaldati mediante il sistema detto hypocaustum: in un
piccolo locale si accendeva il fuoco che, tramite una serie di cunicoli, portava
l’acqua o l’aria calda sotto i pavimenti i quali erano rialzati tramite
pilastrini costruiti da mattoncini 22x22 intervallati da un composto che
permetteva la risalita dell’aria calda verso il pavimento. 

Dunque, lo scorso anno hanno preso vita e forma il volume “I misteri
dell’Aversana” e l’allestimento di una mostra cartografica denominata “Le terre
tra il Tusciano e il Sele dall’XI al XIX secolo”, allestimento che, ospitato
presso le sale dell’Istituto Agrario di Eboli, ha incassato, tra gli altri, il
plauso di illustri storici e della Sovrintendenza regionale. 

Il resto è cronaca di questi giorni. 

Ma chi conosce i due fratelli e la passione per la storia che li anima,
scommette che per il prossimo anno avranno già in cantiere nuovi appuntamenti
per avvicinare sempre più la gente alla conoscenza del territorio.


Ufficio Stampa: Silvana Scocozza: Tel 347-6730309 - E-mail
silvanascocozza@libero.it


-- 
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