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TUSCIANO, UOMINI E TERRE- DI RENATO E MAURIZIO DE FILITTO

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  Sujet:   TUSCIANO, UOMINI E TERRE- DI RENATO E MAURIZIO DE FILITTO  
 De: silvanascoco...@libero.it (SiSc)
 Groupes: it.cultura
 Organisation: www.nonsolonews.it
 Date: 27. Mar 2008, 15:45:41
MOSTRA CARTOGRAFICA
“Tusciano, uomini e terre”

30 marzo - 5 aprile 2008
Liceo “E- Medi” Battipaglia (SA)


«L’acqua è un elemento originario della vita e perciò anche uno dei simboli
originari dell’umanità. Si presenta all’uomo in diverse forme e dunque anche in
diverse interpretazioni. Vi è innanzitutto la sorgente, l’acqua fresca che
sgorga dal grembo della terra. La sorgente è origine, inizio, nella sua purezza
ancora limpida e intatta. La sorgente appare così come elemento propriamente
creativo, anche come simbolo della fertilità, della maternità. Al secondo posto
vi è il fiume. I grandi fiumi (…) sono nelle vostre terre (…) i dispensatori di
vita. (…) Infine vi è il mare come potenza ammirata e guardata con stupore nella
sua maestà, ma soprattutto temuta come antipodo della terra, lo spazio vitale
dell’uomo». 

Queste parole sembrano la traccia, la scaletta del lavoro che Renato e Maurizio
De filitto hanno portato a termine. Invece esse sono tratte da “Gesù di Nazaret”
di Joseph Ratzinger - Benedetto XVI - di recente pubblicazione. 

«I due fratelli ricercatori per diletto, dopo aver dato alle stampe “I misteri
dell’Aversana”, in cui analizzavano le terre tra il Tusciano e il Sele, hanno
indirizzato la loro attenzione sul fiume Tusciano e lo hanno esplorato dalla
sorgente alla foce, scandagliandolo nei diversi aspetti geografici, economici,
storici, faunistici; nel rapporto continuo e costante tra uomo, fiume e quel
territorio che ha contribuito a modellare e a rendere ricco. E hanno percorso le
rive del fiume, dalla sua misteriosa sorgente, dal primo ponte, alle varie
captazioni di quell’acqua preziosa che arriva a dissetare città e paesi. Hanno
visitato le antiche cartiere e le ferriere di Acerno, la Centrale Elettrica di
Olevano sul Tusciano; hanno ritrovato, spesso sulle carte -documenti o
cartografie- i mulini che hanno preso forza dalle sue acque attraverso i secoli.
Hanno analizzato la fluitazione, il trasporto del legname con la corrente delle
acque. Non hanno dimenticato affluenti come la Cornea che lambisce Montecorvino
Rovella e La Lama che scorre alle spalle del palazzo di città di Bellizzi. Hanno
esaminato chiese e masserie e torri nelle pertinenze del fiume e mentre si
accingevano a fotografare i
n modo inconsueto la Torre detta di Tusciano, non lungi dalla foce, si sono
imbattuti in una scoperta archeologica che dovrà o dovrebbe mettere a soqquadro
il mondo degli studiosi: un impianto termale romano di grandissimo interesse e
di ampia superficie. Alla comunicazione per raccomandata alla Soprintendenza ha
fatto seguito la visita di un funzionario e, per il momento, null’altro». 

Così scrive Geremia Paraggio, giornalista, ma anche amico e sostenitore di
Renato e Maurizio De Filitto, titolari del Feudo Ron Alfrè di località Aversana,
nella presentazione del libro “Tusciano, uomini e terre”. 

Ma anche Arsenio D’Amato, autore e articolista, ha dato il suo contributo nella
postfazione dell’opera seconda dei fratelli De Filitto. 

«Tusciano, uomini e terre, per comunicare, divulgare, sedurre. L’opera narrativa
è vita, e per quanto si tratti di ricostruzione del passato, racchiude tutte le
materie del sussistere. Analizzato questo, saremo in grado di incedere e
scoprire altri segreti, senza mai smarrirci: un libro non sarà mai nostro fino a
quando non l’avremo fatto nostro fino in fondo. Questo vale tanto per chi legge
quanto per scrive. Perché la produzione editoriale e letteraria non è solo un
metodo: è anche mestiere, sudore e sangue, impegno e fatica. Come la vita». 

Ed è proprio in seguito alla stesura di questo testo che prende forma la Mostra
Cartografica che sarà ospitata dal 30 marzo al 5 aprile presso il Liceo
Scientifico “E. Medi” di via Domodossola a Battipaglia.   

La mostra che, senza ombra di dubbio, sarà un vero e proprio evento storico-
culturale per la città di Battipaglia (Sa) in particolare, e per Piana del Sele,
Alburni e Picentini, più in generale, sarà arricchita, descritta ed illustrata
attraverso i lavori di periti, ingegneri, cartografi e disegnatori e si avvarrà,
come supporto storico, di piante geometriche, planimetrie, mappe, foto, disegni,
documentari rari e riproduzioni di carte dal X al XIX secolo.  



Ufficio Stampa: Silvana Scocozza: Tel 347-6730309 - E-mail
silvanascocozza@libero.it



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27.03.
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