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Tibet

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  Sujet:   Tibet  
 De: patrizio.maro...@tele2.it (Patrizio Marozzi)
 Groupes: it.cultura
 Organisation: A Customer of Tele2
 Date: 15. Mar 2008, 09:15:04
Marzo 2008

Viene da domandarsi che cosa voglia e cosa desideri ottenere il 
materialismo, manifesto nell'uomo trasversalmente nella cultura, dal suo 
manifestarsi dall'inizio dei tempi!?

Ora come sempre sono orde di uomini che ovunque si esaltano, fanatizzano in 
onore di un tributo collettivo che schiaccia l'appartenenza sull'identità 
trasformatrice della razza, cultura nazionale d'appartenenza, sull'esigenza 
materiale come manipolazione della coscienza al fine di un consociato modo, 
privo d'amore e tutt'altro che d'armonica espressione. Tutto ciò ha un unico 
ostacolo la libertà di una coscienza umana che nell'espressione della 
persona non si ferma all'identità materialistica, materiale del proprio 
essere, ma che con il proprio essere corpo è liberà.

I monaci tibetani nello specifico, nel loro esprimersi compassionevolmente 
sanno ben intuire che per le manifestazioni della materia, materialismo, 
schiacciare la persona sull'appartenenza all'identità è il grimaldello su 
cui manifestare la propria realtà, su cui determinare il condizionamento al 
consenso comune come orda partecipativa del potere, in definitiva fine a se 
stesso. Nel pensiero Buddista si comprende che la verità può essere detta 
anche con una voce fievole, perché essa è reale in quanto verità e 
manifesta. Altro è l'attributo per i sordi "materiali", che hanno bisogno 
del sacrificio collettivo per mostrare un atteggiamento di coscienza; hanno 
bisogno del potere per determinare l'imposizione della realtà in ogni suo 
costrutto materiale. Ma se le "orde" non danno peso anche all'espressione 
che viene repressa di un singolo individuo; schiacciate nel loro egoismo e 
assoggettate dall'ottundimento della "coscienza", non di meno la 
degenerazione di tale stare è inevitabile, come una cancrena. Compassione e 
libertà, per un'identità spirituale nella verità dell'essere.


-- 
patrizio.marozzi@tele2.it
www.ilmanoscittodipatriziomarozzi.it


DateSujet  Auteur
01.01.
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