Benny Ziffer accusa il Salone del Libro dedicato a Israele. "Gli scrittori costretti a fare propaganda per la causa israeliana"
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Sujet: Benny Ziffer accusa il Salone del Libro dedicato a Israele. "Gli scrittori costretti a fare propaganda per la causa israeliana"
De: senzanome2...@yahoo.it (.sergio.)
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Date: 14. Mar 2008, 02:30:42
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Benny Ziffer accusa il Salone del Libro dedicato a Israele. "Gli
scrittori costretti a fare propaganda per la causa israeliana"
Francia
É stato Benny Ziffer, un intellettuale israeliano il primo a proporre
di boicottare il Salone del libro che si apre oggi a Parigi per
protestare contro la decisione d'invitare Israele come ospite d'onore
in occasione del 60° anniversario della sua fondazione. Ziffer non ama
definirsi critico letterario perché i critici sono "troppo pomposi e
si prendono sul serio"; tanto meno, benché sia autore di tre romanzi,
vuole essere chiamato scrittore perché 'scrittore' in ebraico
originariamente significava 'cronista del re' e lui non vuole essere
"il servitore di nessun re e di nessuna potenza politica". Preferisce
essere designato come il responsabile delle pagine letterarie del
quotidiano israeliano 'Haaretz' o tutt'al più si presenta come il
curatore di un blog molto popolare nel suo paese. È stato questo
intellettuale atipico - "ma tutti gli scrittori sono inclassificabili"
sostiene Ziffer - ad avere invitato gli scrittori israeliani a
declinare l'invito all'appuntamento parigino. "Il nostro governo, la
nostra ambasciata, che hanno fatto la selezione, hanno scelto solo
scrittori di espressione ebraica escludendo, di fatto, due terzi della
scena letteraria israeliana, dove si conta un'enorme comunità di
espressione araba e russa " ha detto in un'intervista esclusiva al
portale letterario su internet "nonfiction.fr", spiegando la prima
motivazione del suo appello al boicottaggio. "Il secondo - sottolinea
- è che la scelta arbitraria degli scrittori fatta da burocrati
dell'ambasciata ha escluso grandi figure come il nostro poeta
nazionale Nathan Zach. Benché scriva in ebraico. Il terzo è che
Israele considera gli scrittori suoi agenti di propaganda. Dal momento
che paga il biglietto aereo, ritiene che lo scrittore vada là per
servire la causa israeliana ed esige ufficialmente questa propaganda
in un contratto che tutti gli scrittori devono firmare". E precisa che
vale non solo per il Salone del libro di Parigi, ma anche per la Fiera
internazionale del libro di Torino che si terrà dall'8 al 12 maggio e
che pure avrà Israele come ospite d'onore. Come esempio cita il caso
dello scrittore israeliano Yehoshua Kenaz che, benché scriva in
ebraico e le sue opere siano state in gran parte tradotte in francese,
non potrà recarsi in Francia proprio perché si è rifiutato di firmare
il documento proposto dall'ambasciata. All'appello al boicottaggio di
Ziffer hanno finora risposto solo due autori israeliani, Aaron Shabtai
e Sami Michael, soltanto "la riprova che la lista è stata ben
compilata dall'ambasciata" secondo Ziffer.
(fonte: Misna)

| Date | Sujet | | Auteur |
| 14.03. |
 | Benny Ziffer accusa | | | .sergio. |
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