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I: Fw: COMUNICATO STAMPA Vaccino anti-HPV stupro sanitario

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  Sujet:   I: Fw: COMUNICATO STAMPA Vaccino anti-HPV stupro sanitario  
 De: <Rafminim...@libero.it>
 Groupes: it.cultura, it-alt.politica.cattolici
 Organisation: [Infostrada]
 Date: 13. Mar 2008, 22:53:40
 References: 1
ALCUNE DOVEROSE PREMESSE:

1)Come potrete leggere più sotto:" Pubblicazione autorizzata solo in forma
integrale con intestazione e riferimenti",QUESto avviso spiega il
particolare dei riferimenti alle pratiche del gruppo che lo ha inviato, tipo
"aborto informato". Aborto che, informato a meno, il cattolico non può che
reputarlo comunque un abominevole delitto.Anzi, il più abominevole di tutti.
Faccio presente, però,  che, da quel che ne so, il tipo di informazione
fornito da tale gruppo è a 360°. A differenza di altri gruppi femmisti, tale
informazione non è reticente circa i pericoli ed i danni psico-fisci cui
vanno incontro le donne che abortiscono. NE CONSEGUE CHE non reputano una
vittoria quando una donna abortisce, anzi. A mio modesto
avviso, forse di bambini ne hanno salvati almeno tanti quanti ne hanno
uccisi. Preghiamo per loro, affinchè la difesa della vita contro le
manipolazioni, che stanno facendo, le faccia acquisire i meriti necessari
per far ottenere loo da DIO la grazia della conversione e del pentimento..
La loro atipicità come gruppo femminista, si vede anche, per chi conosce la
loro stampa, nel fatto che, coerenti con la loro formazione culturale
anarchica, sono contro non solo la 194, ma la anche la pura e semplice
legalizzazione dell'aborto. Ripeto, da anarchiche quali sono, almeno come
origine culturale, si facevano paladini della sola "DEPENALIZZAZIONE". Idem
con patate per il discorso circa la "contraccezione non violenta". In nome
di una visione culturale, di tipo anarco-naturista sono contro i metodi
artificiali. I metodi di "contraccezione non violenta" di cui si fanno
diffusori, non sono immorali, QUANTO AL METODO, ma lo sono QUANTO ALLO
SCOPO. Il cattolico non può comunque ricorrervi, se non in caso di reali
motivi oggettivaemnte gravi;
2) Ovviamente anche le indicazioni politiche fornite dal Comunicato sono
parte della loro visione del mondo.
Fatte queste premesse, rimetto il testo alla vostra riflessione e ne
consiglio la diffusione. Invito coloro che ne vogliano eventualemente
contestare il contenuto, a farlo con civiltà e citando confutazioni
convincenti e documentate
vostro
Raffaele Minimi
Fw: Fw: COMUNICATO STAMPA Vaccino anti-HPV stupro sanitario
----- Original Message ----- 
From: Lega Antipredazione
To: Undisclosed-Recipient:;
Sent: Wednesday, March 12, 2008 11:59 AMSubject: COMUNICATO STAMPA Vaccino
anti-HPV stupro sanitario




AEDfemminismo
Associazione Educazione Demografica
Consultorio autogestito
Pass. Canonici Lateranensi, 22 - Tel. 035-244337
Parcheggio: Via Camozzi, 95 - Scala D - Fax 035-235660
aedfemminismo@antipredazione.org
24121 BERGAMO
 consultorio autogestito
9/13 e 16/20
prevenzione primaria
informazione sessuale / salute
contraccezione non violenta
aborto informato
informazione legale
centro documentazione
incontri


8 marzo 2008
CI VOLEVANO LE DONNE EMANCIPATE AL GOVERNO E UN MINISTRO FEMMINA
PER USARE LE MINORENNI COME CAVIE E FONTE DI PROFITTI
VACCINO ANTI PAPILLOMA HPV
"STUPRO SANITARIO"

Per le 280.000 bambine italiane di 11/12 anni, nate nel 1997, e per le loro
mamme chiamate dal servizio sanitario ad inoculare il Gardasil alle figlie,
il 2008 sarà anno di sventura perché le bambine in gran numero verranno
sottoposte alla vaccinazione "contro" il Papilloma virus accusato di essere
produttore di cancro al collo dell'utero, a trasmissione sessuale. L'esca è
la paura del cancro che da anni le varie lobby sanitarie istituzionali e
non, Ministero compreso, coltivano per sviluppare bieche operazioni
commerciali come questa e dannose pseudo-sperimentazioni di massa sulla
popolazione.
Facile colpire le bambine manovrando l'ignoranza delle mamme, che se per
intuizione non cedono inizialmente alla propaganda insistente ed omissiva,
verranno alla fine per lo più prese all'amo con la frase "Se tua figlia avrà
il tumore al collo dell'utero in futuro sarà colpa tua". Solo le più sveglie
resisteranno al vile ricatto affettivo, sotto la pressione di una presunta
obbligatorietà morale.
Allarmismo del tutto ingiustificato.
Dai dati scientifici il papilloma virus è presente nell'80% di uomini e
donne e sovente fin dalla nascita, cioè è un normale abitatore delle mucose
del pene, della vagina e della cervice, un germe che di per sé è innocuo e
comune al pari di altri virus e batteri presenti. La trasmissione è anche al
di fuori della via sessuale. Il contatto non comporta la malattia, ma
eventualmente l'infezione generalmente transitoria. Il virus può
tranquillamente scomparire da solo, anzi è la situazione più frequente e più
probabile. In un 10% di casi (e più) il virus convive tutta la vita senza
creare mai problemi. Il virus HPV non indica malattia, ma il rischio nell'1%
dei casi di sviluppare nel tempo lesioni (macchie) trattabili. Perché si
sviluppi un tumore sulla eventuale lesione non curata occorre tanto tempo
circa 20/40 anni ed è un fatto eccezionale che si presenta nell'1% dei casi.
Quindi l'infezione non è una malattia ma un fattore di rischio (Dr. M.
Sideri ginecoloco-oncologo).
"Se le mamme volessero sapere quanto dura l'immunità, e se fra qualche anno
si dovrà fare un richiamo o se l'essersi vaccinati non porrà altri problemi
più avanti, e se le bambine che si vaccinano oggi saranno davvero protette
dal tumore, si dovrebbe ammettere molto candidamente che per nessuna di
queste domande c'è risposta" (Dr. G. Remuzzi immunologo).
Cosa c'è nel vaccino? Il virus vivo (papilloma) geneticamente modificato.
Chiarito questo non c'è logica nella direttiva Ministeriale. Perché produrre
un danno immediato alle bambine di 11/12 anni che non fanno sesso, per
evitare una ipotetica malattia fra 20/30/40anni con un vaccino sperimentale
che ha copertura non garantita e di soli 5 anni?
Nel Notiziario Ministeriale Febbraio 2008, la Ministra Livia Turco, scrive:
"l'offerta pubblica gratuita della vaccinazione è rivolta alle bambine tra
gli 11 e i 12 anni perché in questa fascia è massimo il profilo
beneficio-rischio". Ma i rischi non li enuncia, li omette con sapiente
rimozione.
Ha ricordato che "Alla base dell'età... c'è la volontà di facilitare
l'offerta anche a bambine che altrimenti non avrebbero accesso per ragioni
sociali, agganciandosi alla frequentazione della scuola
dell'obbligo..."(24.11.07).
Quindi scelta strumentale e classista.
Turco ammette: "è un'offerta ...a uso controllato per sorvegliare
attivamente gli effetti sulla popolazione esposta al vaccino". Quindi è
rischiosa sperimentazione di massa sulle bambine cavie.
Turco propone: "particolare cautela di somministrazione nell'età fertile"
perché "i dati attualmente disponibili non sono sufficienti...". Quindi si
dovrà considerare il Ministero e la Turco responsabili penalmente di
eventuali morti intrauterine o anomalie congenite da vaccino di donne
rimaste gravide a sorpresa, dopo essere state vaccinate.
Turco precisa: "Saranno le evidenze scientifiche, degli studi di efficacia a
dirigere la scelta di estendere la vaccinazione contro il Papilloma virus ad
altre categorie di giovani donne...".

Negli Stati Uniti, che sono stati i primi ad autorizzare il vaccino nel
giugno 2006 - solo 5 Stati dei 50 lo raccomandano. Dopo le violente
polemiche esplose nel Texas, giungono le voci di medici, scienziati ed
esperti che testimoniano di non essere stati consultati prima della
travolgente ordinanza esecutiva del governatore del Texas Rick Perry e
denunciano che il Gardasil è pericoloso e non testato, distribuito per puro
profitto, responsabile di pericolosi effetti collaterali.
Effetti negativi sono stati segnalati in 20 Stati, "le reazioni vanno dalla
perdita della coscienza al collasso" riporta The Washington Time. "Alcune
bambine hanno accusato gravi mal di testa, capogiri, nausea, febbre e
perdita temporanea della vista...". "Segnalati 13 casi di sindrome di
Guillan Barrè". Il National Vaccine Information Center segnala 5 morte, 51
invalide e 1.358 ricoverate d'urgenza.
L'Association Press denuncia che il governatore del Texas Rick Perry ha
stretti legami con la Merck Pharmaceutical da cui ha ricevuto soldi per la
sua campagna di rielezione. "Perry ha legami con donne di Governo, gruppo di
pressione intergovernativo nazionale che si batte per una legge obbligatoria
e ha ricevuto fondi dalla Merck". Tutti e 50 gli Stati sono stati bersaglio,
tramite pagamenti ai governatori e ai funzionari, degli sforzi dei maggiori
lobbisti (NY Times 17.02.07).

Anche in Europa esiste la lobby delle donne che hanno siglato la giornata
anti-HPV. In Italia nel giugno '07 è stata costituita la "Commissione Salute
delle Donne" a tal fine. Nel novembre '05 nasce l'Osservatorio Nazionale
sulla salute della donna (O.N.Da), presidente Francesca Merzagora voluto da
ditte farmaceutiche che "credono nella sua mission", collegato all'IEO
istituto oncologico di Veronesi che si è posto come pioniere della
Vaccinazione anti-HPV iniziando uno studio clinico per vaccinare a 17 e 18
anni. Collabora nella campagna di propaganda partita il 23 Febbraio dal
Ministero della Sanità, che comprende spot televisivi e radiofonici
ingannevoli di "persuasione mediatica".

"PROMOZIONE DELLA SALUTE DELLE DONNE", "SALUTE DI GENERE" = nuovo mercato.
Ci volevano le donne al governo perché il sistema dei profitti sanitari
proliferasse con:
- la vaccinazione anti-HPV gratuita alle minorenni e a pagamento alle
ipocondriache (Turco);
- la raccolta precoce dei cordoni ombelicali presi ai neonati e alle madri
sfinite dopo il parto con la clausola ricattatoria: "cordone a disposizione
solo se a metà con lo Stato" (Turco);
- gli espianti/trapianti favoriti dalla Legge dell'esproprio e dai tesserini
ingannevoli (Bindi); ecc.

Le donne al Governo? Una presenza di mera copertura di giochi economici e di
potere che ha facilitato la riduzione del genere femminile ad un ammasso
tremebondo e ipocondriaco di corpi senza orgoglio, facili prede delle
sperimentazioni di massa e utili alle speculazioni economiche sanitarie.

Quindi lottare e non votare
Le donne dell'AEDfemminismo
Pubblicazione autorizzata solo in forma integrale con intestazione e
riferimenti


INFORMATIVA
I vaccini anti HPV (human papilloma virus) attualmente sul mercato sono due:
Gardasil (? 564 per tre iniezioni) commercializzato negli Stati Uniti dalla
Merck Phalmaceutical, coadiuvata in Europa dalla partner francese
Sanofi-Pasterur. In concorrenza pronto anche il Cervarix prodotto dalla
GlaxoSmithKline britannica. Si profila una guerra tra aziende per
conquistare il mercato. L'indicazione alla vaccinazione data dalle autorità
è dai 9 anni ai 26, dopo i 26 solo screening. La vaccinazione proteggerebbe
dai ceppi 16 e 18 sui 100 virus HPV conosciuti.
Si tratta di un'iniezione intramuscolare iniziale e due richiami entro sei
mesi. Si prevedono altri richiami dopo 5 anni al termine della presunta
protezione.
Anche i Paesi europei hanno reso disponibili sul mercato il vaccino HPV, ma
l'Italia è il primo che lo distribuisce gratuitamente alle 11enni. I
finanziamenti in Italia ammontano a 100 milioni di euro, e forse più, che fa
capire che questo è un business sanitario per gestire fondi da capogiro.
Se non desidera ricevere i nostri comunicati, ai sensi del D. Lgs. 196/03,
risponda a questa e-mail indicando "rimuovere". Grazie.
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13.03.
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