Siete gay o bestie?-L'omosessualità non è normale
[ Nouvelle discussion
| Répondre au groupe
|
it.cultura.cattolica ]
L'Adige
MA L'OMOSESSUALITA' NON E' «NORMALE»
di EMILIO GIULIANA
Uno degli argomenti del movimento gay per affermare che
l'omosessualità sarebbe «normale» è l'affermazione secondo la quale l'Apa,
nel 1973, ha cancellato l'omosessualità dal suo manuale diagnostico,
comunemente chiamato il Dsm; sulla scia di questa decisione, l'Oms
(Organizzazione Mondiale della Sanità) l'ha cancellata dal suo manuale
diagnostico, l'Icd (International Classification of Disease), nel 1991.
Pochi però spiegano che questa decisione non è stato il frutto di un
dibattito scientifico, ma di una operazione ideologica.
Dal 1968 gli attivisti gay manifestavano alle riunioni della
«Commissione Nomenclatura» dell'Apa, chiedendo e infine ottenendo di
partecipare agli incontri. Da quel momento il dibattito scientifico fu
sospeso e sostituito da discussioni di carattere politico e ideologico che
sfociarono nel 1973 nella decisione di mettere ai voti la questione. Ebbene
sì; l'omosessualità fu derubricata dai manuali statistici grazie a una
votazione «per corrispondenza» (5.816 voti a favore e 3.817 contro)!
Nel Dsm IV rimase la voce «omosessualità egodistonica» (che fu tolta
poi nel 1987), espressione che in generale designa soggetti spinti verso uno
stato depressivo a causa di un conflitto con il proprio io. Il noto
psichiatra Irving Bieber commentò la votazione del 1973:
«Non sì può davvero sostenere che la nuova posizione ufficiale riguardo
l'omosessualità sia una vittoria della scienza. Non è ragionevole votare
su questioni scientifiche come se si trattasse di mettere ai voti se
la terra sia piatta o rotonda».
È interessante la posizione di Robert Spitzer, che nel 1973 era
presidente della «Commissione Nomenclatura» dell'Apa. Egli, in seguito
a una ricerca compiuta nel 2001 e confermata nel 2003 sull'efficacia
della terapia riparativa, afferma di aver cambiato idea in merito alla
possibilità di cambiamento dell'orientamento sessuale. In una dichiarazione
rilasciata al «Wall Street Journal» il 23 maggio 2001, egli afferma:
«Nel 1973, opponendomi all'opinione prevalente dei miei
colleghi, appoggiai la rimozione dell'omosessualità dalla lista
ufficiale dei disordini mentali. Per questo motivo ottenni il rispetto
dei liberals e della comunità gay, anche se ciò fece infuriare molti
dei miei colleghi [...]. Nel 2001, ho mutato opinione e questo
ha fatto sì che venissi presentato come un nemico della comunità gay
e così la pensano in molti all'interno della comunità psichiatrica e
accademica....».
Dunque, affermazioni totalizzanti di coloro che sostengono
trionfalmente che l'omosessualità, in base ai criteri «scientifici» sanciti
dal Dsm, non è più una malattia, lascia presagire l'alto rischio che essa
possa diventare una «giustificazione scientifica» per sostenere ulteriori
manipolazioni ideologiche.
Va, infine, precisato che il termine omosessuale non è sinonimo di gay.
La parola omosessualità indica una tendenza o inclinazione sessuale,
il termine gay indica una identità sociopolitica. Sottolineo questa
differenza perché nel 1993 l'Ilga, l'International Lesbian & Gay
Association, la più importante lobby gay mondiale, che unisce più di 400
organizzazioni di 90 paesi in tutto il mondo fra le quali l'Arcigay - la
principale organizzazione gay italiana - ha seguito un percorso comune
collaborazione con la Nambla, la North American Man/Boy
Love Association, associazione che ha fra i suoi scopi la diffusione
della pedofilia.
Concludo, che al di là di sentenze scientifiche, politiche o religiose,
sarebbe sufficiente il buon senso a far comprendere che scelte come i pacs,
adozioni, e matrimoni tra persone dello stesso sesso sono scelte insensate,
perché la natura, arbitro imparziale, ci insegna che la continuità della
specie umana è data dall'unione di un uomo e una donna.
Tutto il resto è noia.
Secondo Natura Umana, ovvero non siamo bestie.
Uno dei ronzini di battaglia degli omofili, ora spalleggiati dalle leggi
di Zapatero che ci equiparano alle scimmie, è il portare esempi di
omosessualità animale a sostegno della naturalità della cosa. Contenti loro
di vantare origini bestiali, in compagnia delle Teorie non dimostrate di
Darwin, autonegandosi l' Anima, bene prezioso che ci differenzia dai nostri
simpatici amici. In realtà dopo le legittimizzazioni dei matrimoni
omosessuali, sulla base della comparazione con gli animali, dovremmo
in futuro aspettarci in pratica di tutto.
Cominciando dalla legalizzazione della pedofilia, poichè sia TALPE che
ERMELLINI hanno l'abitudine di accoppiarsi con esemplari non ancora
sessualmente maturi. Poi dello stupro, praticato comunemente non solo dai
RAGNI, ma anche da moltissimi MAMMIFERI ERBIVORI
e soprattutto dalle OCHE e dalle ANATRE.
Singolare è il caso degli SCARABEI D' ACQUA, dove i maschi,
tenendo ferme le loro compagne sotto il pelo dell' acqua, quasi le affogano,
lasciandole respirare solo se stanno per morire, ma vigilando che non
abbiano altre forze per accoppiarsi con altri maschi.
I DELFINI DAL NASO A COLLO DI BOTTIGLIA
arrivano a praticare lo stupro di gruppo, inseguendo per settimane
una sola femmina, che sottopongono alle loro voglie a turno,
dopo averle chiuso ogni via di fuga.
Agli inizi degli anni Novanta, nel Parco Nazionale di Pilaneberg
in Sudafrica si registrarono violenze sessuali da parte di giovani
ELEFANTI maschi ai danni di poveri RINOCERONTI, spesso
uccisi dopo l'atto.
Il cannibalismo sessuale è un' altra pratica assai diffusa nel mondo
animale: non solo è noto il caso della MANTIDE RELIGIOSA,
ma anche moltissimi RAGNI femmina divorano il partner dopo l'accoppiamento,
mentre la PULCE D' ACQUA si pappa
il maschio anche durante il rapporto.
Più di un etologo, oltre a Kees Moelliker del Museo di Storia Naturale di
Rotterdam, ha riscontrato casi diffusi di necrofilia tra i GERMANI REALI; lo
studioso olandese registrò un rapporto di 75 minuti.
Rivelatosi poi pure tra animali dello stesso sesso.
La necrofilia è pure praticata dal ROSPO DELLE CANNE.
Arriviamo poi ai casi di omosessualità spesso citati dagli omofili:
non sono esempi edificanti. Prendiamo il caso dei CIGNI MASCHI AUSTRALIANI:
dopo aver attivato una realazione a tre
con una femmina, dopo la deposizione delle uova la cacciano
in modo violento dal nido e si occupano loro della cova.
Mentre i PINGUINI citati da Ruggero a cui ho promesso una risposta,
probabilmente quelli dello Zoo di New York, hanno covato uova
rapinate, è il caso di dirlo, perchè l' azione fu accompagnata da minacce
e violenze, a povere madri.
Tra gli animali poi, l' ELEFANTE MARINO ha un harem valutabile
in almeno cento femmine, lasciando però a secco i maschi meno forti
e possenti. Mentre le orge sono pratica diffusa tra molti animali marini,
dai DELFINI fino ai CAVALLUCCI MARINI; arrivando fino
alle scimmie care a Zapatero, come gli SCIMPANZE' ed i BONOBO,
questi ultimi, nella foto, bisessuali.
Come si vede,dunque, se vogliamo equipararci alle bestie, siamo
su un' ottima strada...

| Date | Sujet | | Auteur |
| 24.07. |
 | Siete gay o bestie?- | | | donquixote |
|
 cette fonctionnalité est reservée aux membres ayant une session active !
|