25 Luglio - San Giacomo il Maggiore, Apostolo
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Sujet: 25 Luglio - San Giacomo il Maggiore, Apostolo
De: vandeano....@inwind.it (IL VANDEANO)
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Date: 24. Jul 2008, 21:16:41
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25 LUGLIO
SAN GIACOMO IL MAGGIORE, APOSTOLO
Un intimo Amico del Signore.
San Giacomo è uno dei Dodici Apostoli. È detto il "Maggiore" per
distinguerlo da Giacomo il Cugino di Gesù. Figlio di Zebedeo, era Fratello
di Giovanni l'Evangelista. È noto che il Signore soprannominò i due Fratelli
"i Figli del Tuono", a motivo del loro temperamento ardente e senza dubbio
anche perché un giorno essi gli avevano chiesto di far cadere il fuoco dal
Cielo su una città inospitale.
San Giacomo apparteneva ad una Famiglia di Pescatori del Lago di Tiberiade,
che possedeva barche e servi. I Vangeli raccontano in particolare la sua
Vocazione. Zebedeo, i Figli e i servi stavano riparando le reti sulla Riva,
quando il Signore che passava in quei pressi chiamò a sé i due Fratelli.
All'istante essi abbandonarono tutto per seguirlo lasciando le reti, la
barca e lo stesso padre. Questa grande generosità non si smentirà mai, e
Gesù avrà per Giacomo e Giovanni lo stesso Affetto Privilegiato che aveva
per Pietro. Saranno così i tre intimi confidenti dei Suoi Pensieri, gli
unici che assisteranno alla risurrezione della figlia di Giairo, alla
Trasfigurazione e all'Agonia nell'Orto degli Olivi.
Dopo la Pentecoste, San Giacomo il Maggiore Predicò il Vangelo nella Giudea
e nella Samaria. Ma il suo Apostolato fu di breve durata, e mentre il
Fratello Giovanni doveva essere l'ultimo degli Apostoli a lasciare questo
mondo, egli fu il primo a versare il proprio sangue per il Signore. Erode
Agrippa I lo fece decapitare. Clemente Alessandrino riferisce che la sua
Costanza e la sua Carità Convertirono lo stesso carnefice, il quale implorò
il suo perdono mentre veniva trascinato al supplizio. Commosso, San Giacomo
lo abbracciò dicendogli: "La Pace sia con te"! E il carnefice morì
decapitato anch'egli, e Martire di Cristo.
La Morte Preziosa.
Non abbiamo a Credere che questa morte, sopraggiunta prima dell'anno 44,
abbia potuto sconcertare il Piano dell'Altissimo sull'Apostolato al quale
era destinato San Giacomo. La Vita dei Santi non è mai incompleta; la loro
morte, sempre Preziosa (Sal 115,15), lo è ancor più quando per Dio sembra
giungere prima del tempo. Allora appunto si può dire veramente che le loro
Opere li seguono (Ap 14,13), essendo Dio Stesso Tenuto sulla Parola a far sì
che nulla manchi alla loro Pienezza: "Essi Giudicheranno le genti,
Soggiogheranno i popoli, ed il Signore Regnerà per essi Eternamente", diceva
già il Libro della Sapienza (Sap 3,8). L'Oracolo doveva realizzarsi per
l'Apostolo che fu scelto per essere Capo della Crociata e Protettore d'una
Grande Nazione.
Patrono della Spagna.
Diventato infatti, per Disposizione Divina, il Patrono e il Protettore della
Spagna [1], la sua Intercessione Invocata con Perseveranza otterrà la
Liberazione dal giogo degli infedeli. È al grido di "San Giacomo! San
Giacomo! Spagna, avanti!" che per parecchi Secoli i Cristiani faranno senza
sosta la Guerra Santa ai musulmani, difenderanno con il loro Coraggio e il
loro Sangue l'intera Europa e finiranno per ricacciare i Mori in Africa. E
quando il lavoro della Crociata sarà terminato, è ancora sotto il suo
Patrocinio che gli Spagnoli, al seguito di Cristoforo Colombo, di Vasco de
Gama, di Albuquerque e di altri Conquistatori, partiranno verso le terre
lontane allora scoperte, per portarvi il Nome del Signore, e all'Apostolo
faranno Omaggio delle Innumerevoli Conversioni ottenute mediante i loro
sforzi e che erano state un tempo raffigurate nelle Pesche Miracolose del
Lago di Tiberiade. E Giacomo potrebbe dire come San Paolo: " Non mi ritengo
inferiore ai maggiori fra gli Apostoli, poiché, per la Grazia di Dio, ho
lavorato più di tutti loro" (2Cor 11,5; 12,11; 1Cor 15,10).
Preghiera per la Spagna.
Patrono della Spagna, non dimenticare il Grande Popolo che ti fu debitore
insieme della sua Nobiltà in Cielo e della sua Prosperità in questo mondo.
Conserva in essa l'Anima Ardente di Crociato; che abbia sempre a rallegrarsi
di essere Governata da uomini di Stato Veramente Cattolici, e rimanga uno
dei più saldi Bastioni della Vera Fede, uno dei più Intrepidi Difensori
della Santa Sede e della Chiesa.
Attrattiva di San Giacomo.
Ma nello stesso tempo ricordati, o Apostolo, del Culto speciale di cui ti
Onora tutta la Chiesa. Che cosa sono diventati i Secoli in cui, per quanto
grande si manifestasse la tua Forza di espansione al di fuori, essa era
sorpassata dal Meraviglioso Potere di attrarre tutto a te, che ti aveva
Comunicato il Signore (Gv 12,32)? Chi dunque, se non Colui che enumera gli
Astri del Firmamento (Sal 146,4), potrebbe mai Enumerare i Santi, i
Penitenti, i Re, i Guerrieri, gli Sconosciuti di ogni Ceto, moltitudine
infinita e rinnovantesi senza posa, che gravitò intorno al tuo Santuario
come sotto l'Impero di quelle Immutabili Leggi che Regolano al di sopra di
noi i Movimenti dei Cieli; Esercito senza posa in marcia verso quel Campo
della Stella donde si irradiava il tuo Potere sul mondo? E non era forse
questo il senso della Misteriosa Visione concessa, nelle nostre Antiche
Leggende, al Grande Imperatore dal quale veniva Fondata l'Europa Cristiana,
quando al termine d'una giornata di fatiche, dalle Rive del Mare di Frigia,
Contemplava la lunga Fascia Stellata che, dividendo il Cielo, sembrava
passare fra la Gallia, la Germania e l'Italia, per raggiungere di lì,
attraverso la Guascogna, il paese Basco e la Navarra, le terre della lontana
Galizia? Si narra che tu stesso sia apparso allora a Carlo e gli abbia
detto: "Quella Via di Stelle segna la strada che si offre a te per Liberare
la mia Tomba, e che seguiranno dopo di te tutti i Popoli" [2]. E Carlo
Magno, oltrepassando i monti, diede per la Cristianità il segnale di
quell'Avanzata sulle terre saracene che si chiamò Crociata.
Le due Tombe.
Ma quando consideriamo che due Tombe furono, ai due punti estremi, i Poli
voluti da Dio di quel moto assolutamente impareggiabile nella Storia dei
Popoli: - una, quella in cui Dio Stesso si addormentò nella morte, e
l'altra, o Figlio di Zebedeo, quella che Conserva la tua Memoria a
Compostella; - come non esclamare, con lo Stupore del Salmista: I Tuoi Amici
sono Onorati fino al Sommo, o Dio! (Sal 138,17)? Possa l'Impulso dell'Alto,
di cui il ritorno ai Grandi Pellegrinaggi Cattolici è uno dei Segni più
Felici dei nostri tempi, riportare anche verso Compostella i figli dei tuoi
Pellegrini di un giorno! Per parte nostra almeno, insieme con San Luigi che
mormorava ancora con le labbra vicine a chiudersi per sempre di fronte a
Tunisi la Colletta della tua Festa, ripeteremo per finire: "Sii, O Signore,
per il Tuo Popolo, Santificatore e Custode; e che esso, Fortificato
dall'Aiuto del Tuo Apostolo Giacomo, possa Piacerti nei suoi Costumi e Ti
Serva con cuore tranquillo".
[1] Esiste in Spagna, a proposito dell'Apostolo San Giacomo, una Duplice
Tradizione: quella del suo Viaggio in questo Paese, e un'altra relativa alla
sua Tomba Venerata a Compostella dal Secolo IX. Mons. Duchesne ha mostrato
(Annales du Midi, vol. XII, p. 145-180; Anal. Bol. XIX, p. 353) che questa
Tradizione non ha alcun Valore Storico.
L'Apostolato Spagnolo di San Giacomo non appare, verso la Fine del Secolo
VII, che in una Versione Latina del Catalogo degli Apostoli, Opera di
Origine Bizantina. La Letteratura della Spagna non contiene alcuna allusione
ad un fatto di così grande importanza per la Storia di quel Paese, e San
Giuliano di Toledo che ha conosciuto il Breviarium Apostolorum rigetta
risolutamente la sua affermazione per quanto riguarda il Viaggio di San
Giacomo in Spagna.
È all'anno 830, data della scoperta d'una Tomba Antica sul Territorio di
Amaea, che risale la credenza del Galizi riguardo alla Tomba di San Giacomo,
si credette di essere davanti ai Resti dell'Apostolo.
Il Culto Popolare si impadronì di quel dato e la Venerazione di cui la Tomba
era Oggetto fin dall'860 non è mai cessata. Quanto alla Traslazione nel 1139
del Resti di san Giacomo in Galizia, tale Tradizione non è sostenuta da
Documenti molto Antichi. Non rimane comunque men vero che fin dal secolo X,
gli stranieri cominciano a frequentare il Santuario; nel secolo XII, non si
possono più contare sulle strade che conducono a Compostella e la Tomba di
San Giacomo diventa uno dei Luoghi di Pellegrinaggio più Celebri della
Cristianità. L'Apostolo, un tempo rappresentato con il Vangelo in mano, sarà
d'ora in poi raffigurato come un Pellegrino, con la bisaccia decorata di un
galletto e con un bastone in mano.
[2] Pesudo-Turpin, De Vita Car. Magni et Rolandi.
da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la
Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p.
892-895

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