Carissimi,
succede una cosa strana nella parrocchia dove mio figlio deve fare la
Prima Comunione. Il parroco, per fare in modo che i bambini siano
concentrati sull'Eucaristia, e non sulla festa che ne segue, organizza
una Prima Comunione per le famiglie, a marzo, e poi una Prima
Comunione per tutti, a maggio. I bambini ricevono perciò l'Eucaristia
per la prima volta a marzo, sebbene non in forma "ufficiale", con solo
i familiari più stretti; e solo a maggio, invece, c'è la Prima
Comunione, diciamo così, "ufficiale", seguita dalla festa con tutti i
parenti e così via.
Ora, l'intento è sicuramente lodevole. Ciò che mi stupisce, però, è
che ai bambini che hanno ricevuto l'Eucaristia per la prima volta a
marzo sia fatto divieto di riceverla ancora fra marzo e maggio. E'
sensata, questa cosa? Cioè: è possibile che a un fedele, che abbia già
ricevuto l'Eucaristia, sia fatto divieto di riceverla nuovamente per
un certo periodo di tempo, perché la prima non era "ufficiale"? Ai
tempi miei, si usava fare la Prima Comunione, con una festa "povera"
fra soli parenti stretti, e poi la Seconda Comunione, con la festa
"granda" con tutti i parenti, amici e conoscenti. Ma fra la prima e la
seconda, ci era consentito prendere l'Eucaristia... Qualcuno mi può
fare chiarezza? Grazie
Ciao
Ale