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Re: Il cattolico marziano e le catechiste in preda agli orgasmi liturgici

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  Sujet:   Re: Il cattolico marziano e le catechiste in preda agli orgasmi liturgici  
 De: gr.pu...@gmail.com
 Groupes: it.cultura.cattolica
 Organisation: http://groups.google.com
 Date: 16. Jul 2008, 04:35:28
 References: 1
On 6 Lug, 23:21, "donquixote" <donquix...@tiscalinet.it> wrote:
> Il rito della messa potrebbe cambiare. Secondo alcune indiscrezioni,
> Benedetto XVI avrebbe incaricato la Congregazione per il culto divino
> di studiare alcune modifiche alla liturgia. In particolare il Papa avrebbe
> intenzione di ripristinare il latino per la formula della consacrazione
> eucaristica nella messa in «lingua volgare», cioè quella celebrata nelle
> diverse lingue nazionali. Lo stesso potrebbe accadere per le formule del
> battesimo, della cresima, della confessione e degli altri sacramenti.
> Inoltre lo scambio della pace tra i fedeli durante la messa, che oggi
> avviene prima della distribuzione dell'eucarestia, potrebbe essere
> anticipato (come nel rito ambrosiano) all'offertorio per non disturbare
> il raccoglimento che precede la comunione.

Sull'anticipo del "Segno della Pace" devo dire che mi è sempre piacuto
l'uso ambrosiano.

Però io credo che lo spirito più corretto sia quello con cui si è
liberalizzato il rito tridentino: favorire la pluralità dei riti nella
concordia fra i fedeli.

Mi sembra sbagliato che si imponga la messa in latino piuttosto che la
messa in italiano. Meglio la pluralità della lingua e della musica.

Purtroppo molti parroci pretendono di imporre il proprio gusto alla
parrocchia, ma non mi sembra che sia giusto. Da Don Tizio solo in
italiano con musiche moderne, da Don Caio solo in latino, da Don
Sempronio solo in italiano con musiche classiche. Ogni parroco fa da
direttore d'orchestra per le "sue" messe. Così non mi piace.

Non sarebbe meglio se ci fosse, imposta dall'alto, pluralità di
espressioni a livello di parrocchia?

G.P.


DateSujet  Auteur
01.01.
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