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Il pensiero tiepido di Tettamanzi

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  Sujet:   Il pensiero tiepido di Tettamanzi  
 De: donquix...@tiscalinet.it (donquixote)
 Groupes: it.cultura.cattolica
 Organisation: TIN.IT (http://www.tin.it)
 Date: 15. Jul 2008, 20:36:26
Tg.com
Eluana, "no comment su Il Foglio"
Beppino Englaro non vuole commentare l'iniziativa de Il Foglio, che chiede
di portare delle bottiglie di acqua sul sagrato di piazza Duomo a Milano
contro la decisione di smettere alimentazione e idratazione della figlia
Eluana in stato vegetativo dal 1992. "C'è da agire su una piazza, molti al
mondo hanno sete e rischiano di morire. Nessuno per sentenza del giudice",
spiega l'editoriale del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara.

Quello di Eluana è ormai un caso politico, con l'appello de Il Foglio
rivolto anche al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

"Il caso di Eluana Englaro non è il prodotto di un'incertezza della
politica, ma di una invasione di campo della magistratura": a sostenerlo, in
una lettera inviata al Corriere della sera, è il sottosegretario al Welfare,
Eugenia Roccella. "Non so se la politica riuscirà a fare qualcosa, se esiste
una soluzione per riportare un po' di ordine - conclude il sottosegretario -
faremo di tutto però perchè il caso di Eluana non scivoli nel silenzio,
non sia una morte burocratica e inevitabile".

Sul caso di Eluana è intervenuto anche il cardinale Angelo Bagnasco,
presidente della Cei: "La vita è qualcosa di assolutamente indisponibile
all'azione umana. Più che a disposizione della società la vita interpella la
società. E' un grande impegno che dobbiamo intensificare perchè chi è nel
bisogno e nella malattia, soprattutto quella più grave, non sia mai lasciato
da solo, fino all'ultimo momento della consumazione naturale


Il Foglio
Eminenza, non è che non sappiamo più dirci cristiani?
Lo stile di certi uomini di Chiesa è ammirevole per tatto e ritegno, questo
è sicuro, ma non so quanto efficace allo scopo di conservare la fede e di
dare buone battaglie. Nell'anno paolino e nell'anno del sinodo sulla Parola
si sente una debolezza di significante, di forma, che infiacchisce anche il
significato della predicazione apostolica, il suo contenuto, la sua capacità
persuasiva o di annuncio. Noi laici, modestamente e lateralmente convinti di
una decisiva funzione pubblica della religione, spesso siamo sorpresi dalla
poca fiducia di alcuni testimoni di Gesù nella forza sociale e civile della
loro stessa parola cristiana. "Essere cristiani senza dirlo", secondo
l'Idealtypus scelto un paio di anni fa da Dionigi Tettamanzi
per combattere imposture e strumentalizzazioni, per sradicare
anche solo la tentazione di un uso politico della religione, può
funzionare come un marchingegno sofisticato per abbandonarsi
allo spirito e ascoltarlo soffiare dove vuole lui, ma può comportare
il rischio di non sapere più dirsi cristiani.
Perché non sappiamo più dirci cristiani: un Croce cattolico dovrebbe
forse riflettere su questa afasia del pulpito, che tende a mettere in
contestazione la Chiesa quando dice cose significative, quando parla
come un Giovanni Paolo II o un Benedetto XVI, ma anche come
un Biffi o un Caffarra o un Ruini, e ad assolverla quando si limita alla
metodologia pastorale, per quanto di altissima qualità, dando segni
di irrilevanza.
Ho letto un lungo articolo su Avvenire firmato appunto dall'Arcivescovo di
Milano. Esponeva la sua posizione di credente, di cittadino e di vescovo nel
caso di Eluana Englaro, la donna a cui per sentenza giudiziaria saranno
sospese alimentazione e idratazione, finché morte non sopravvenga, dopo
sedici anni di vita senza coscienza relazionale, passati nell'amore e
nell'assistenza delle suore Misericordine nella città di Lecco.
Un testo impeccabile, quello del cardinale Dionigi Tettamanzi,
che certo non attirerà accuse di interferenza nella vita civile italiana,
che sicuramente non provocherà polemiche di alcun genere con i guru
della cultura laicista e del suo centralissimo "diritto di morire",
un articolo che ovviamente non offenderà alcuna sensibilità e lascerà
impregiudicato il tema di cui si occupa nella viva coscienza dei credenti
e dei cittadini e forse anche del clero diocesano.
Ma è questo che ci si deve aspettare da un vescovo, nella tempesta di idoli
che furoreggia intorno al tema della vita umana?
Alle parole di Tettamanzi manca quasi nulla. C'è un riferimento al carattere
misterioso della vita come dono trascendente al di là della ragione e come
sfida alla nostra libertà, pressoché inevitabile in una prosa cristianamente
ispirata, il tutto molto ben detto e argomentato. C'è il Vangelo di Marco e
il risveglio della figlia di Giairo, che dorme e non è morta, e può
"miracolosamente" rialzarsi per rivivere e poi morire fino alla resurrezione
della carne. C'è l'idea che l'intelligenza della vita esige che la si renda
sostanza di cose sperate, che la vita si radichi nella forma sacra
dell'inviolabilità e della fede nel futuro vissuta nel presente.
C'è ovviamente il comandamento di non uccidere. Ma l'articolo si propone
e si autocomprende come un intervento in punta di piedi, che non fissa
confini in nome della verità, non stabilisce le condizioni di una scelta
secondo giustizia, non azzarda giudizi che implichino la decisione
responsabile nella direzione auspicata.
Gli argomenti più seri e forti si sminuzzano e si disfano alla fine
nel metodo, e non si capisce se si debba lasciare Eluana alle suore
Misericordine che l'hanno curata con amore o invece staccare quel sondino
e provocare una morte lenta e dolorosa. Che cosa si debba fare, a parte
coltivare la riflessione di coscienza, e come ci si debba comportare: questo
non si capisce, su questo c'è pensiero tiepido, glossa alla vita reale senza
sporcarsi la penna, le mani, il cuore.
Non so se ci avete fatto caso. La prudenza è una virtù anche nelle culture
laiche. Ma quando si occupano di questi argomenti, media e maestri di
pensiero e di vita secolaristi gettano la prudenza alle ortiche, e si
battono con una speciale determinazione a prevalere. E diciamo la verità:
prevalgono. Sono loro a battere il tamburo dello scandalo e a stabilire come
dobbiamo non soltanto pensare, ma anche sentire la cosa.
Nello stesso giorno in cui Avvenire entrava con l'Arcivescovo di Milano
nel suo caso diocesano di Eluana Englaro, naturalmente in punta di piedi,
Repubblica stampava in prima pagina una apologia del suicidio non già
come malinconica eccezione ma come euforico metodo per sbarazzarsi
del dolore e della sofferenza.
Il prossimo passo di una comunità che forgia la propria intimità di vita nel
racconto eutanasico delle Invasioni barbariche di Denys Arcand, e non in
punta di piedi.

http://i35.tinypic.com/np416u.jpg


CENTRO AIUTO VITA INGAUNO
Subject: Giovedì, piazza Duomo (Milano), ore 18 e 30.
Tanta acqua per Eluana
A tutti i Centri di aiuto alla vita italiani e Associazioni pro-life,
agli ex-candidati con Giuliano Ferrara,
a tutte le Diocesi Italiane,
a tutte le Associazioni cattoliche,
a tutti i rappresentanti del mondo laico,
a tutti i Politici del Parlamento, delle Regioni, delle Province
e dei Comuni a tutti i contatti emails possibili,
con preghiera di ampia diffusione.
Dott. Eraldo Ciangherotti-Presidente

Giovedì, piazza Duomo (Milano), ore 18 e 30. Tanta acqua per Eluana
Da Sydney il cardinale Bagnasco dice che "il caso di Eluana deve far
preoccupare e riflettere".
Da ieri mattina sul sagrato del Duomo di Milano sempre più persone
lasciano una bottiglia d'acqua per Eluana Englaro.
[Mentre Tettamanzi da mesi permette che sopra il Duomo svettino
manifesti pubblicitari scelti con grande avvedutezza e accuratezza....
http://tinyurl.com/59kz2s ]
Dopo la proposta lanciata da Giuliano Ferrara sul Foglio di domenica,
portare una bottiglia d'acqua per la ragazza in coma che morirà di fame
e sete dopo una decisione del Tribunale, il settimanale Tempi, diretto
da Luigi Amicone, ha raccolto l'idea e dopodomani, giovedì 17 luglio,
dà appuntamento ai suoi lettori (e non) alle 18.30 sul sagrato del Duomo
per portare altre bottiglie. Con loro ci sarà anche il direttore del Foglio.
[Intanto Tettamanzi si trastulla con il calciobalilla.....
http://i38.tinypic.com/dfercw.jpg ]


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