Sposare una scimmia?-E' andata a casa con il negro, la troia
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Sujet: Sposare una scimmia?-E' andata a casa con il negro, la troia
De: donquix...@tiscalinet.it (donquixote)
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Date: 28. Jun 2008, 22:09:41
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Libero
CACCIARI E "IL NEGRO"
Antonio Socci
Quando i giornali hanno cercato Massimo Cacciari
http://www.mfa.gov.yu/FDP/cacciari1.jpg
per chiedergli perché neanche lui s'è fatto vedere all'assemblea del Pd, ha
sbottato polemico: "Sono il sindaco di Venezia e ho da fare cose più serie
della politica." (Corriere della sera, 21/6).
T'immagini il Sindaco filosofo a faticare nella laguna 24 ore al giorno,
sudato e ansimante fra vaporetti, gondole e piccioni.
Sennonché le cronache galeotte lo segnalano anche impegnato
in simposi culturali.
La Stampa (22/6) c'informa che è stato avvistato nientemeno
al concerto di Vasco Rossi.
Sarà stato un summit fra giganti del pensiero filosofico.
In fondo Vasco è il maggior esperto vivente di Spinoza, dunque
Cacciari sarà andato a consultarsi sul "Deus sive Natura" col luminare
di Zocca.
Però ha partecipato pure al concerto perché Marinella Venegoni (la cronista
della Stampa) c'informa che "lo snobissimo sindaco Cacciari ha confidato di
divertirsi molto con 'quella canzone dove lei se ne va con un nero', cioè
'Colpa d'Alfredo' (ma in realtà il testo, non politically correct, recita:
'E' andata a casa con il negro, la troia')".
Sarà un'altra citazione di Spinoza? O stavolta è di Aristotele?
Santosepolcro
Dopo i matrimoni omo, pronti a sposare una scimmia ?
Nella Spagna di Zapatero la realtà supera la fantasia, ormai. Anche se in
Secondonatura, pure recentemente, avevo ricordato Caligola che elevò al
rango di Senatore il proprio cavallo. La Spagna, che preferisco ricordare
come strenua combattente della Fede Cattolica, dei Matamoros
e dell'Assedio dell' Alcazar, ieri ha approvato il progetto Gran Simios,
dopo due anni di discussione. In pratica si è stabilito che le scimmie
avranno pari diritti, o quasi, degli esseri umani.
Dunque non è difficile ipotizzare che in un futuro non lontano, di questo
passo, il buon Zapatero
http://tinyurl.com/5ag4n2
dopo aver legittimizzato i matrimoni tra persone
dello stesso sesso, potrà dare il via a matrimoni ancor più liberi: si
comincerà, si presume, tra un essere umano ed una bertuccia dagli occhi
languidi, poi, per non discriminare nessuno, tarzan scapperà con un
gorillone peloso ed una neo-amazzone impalmerà una scimpanzè
bisessuale. E via dicendo: via alla coppia con il proprio Fido,
o col canarino Titty, per arrivare a chi vorrà plurimatrimoni
con formiche e scarafaggi, nel nome del multiculturalismo.
Neanche Darwin sarebbe arrivato a pensieri del genere, elaborando quella
Teoria che tale rimane, ma che nelle scuole italiane viene insegnata come
certezza. Nemmeno Gian Gastone, l' ultimo della famiglia dei Medici, che
forse non ebbe pari nella storia per le sue nefande orge coi Ruspanti,
ragazzini poverissimi di cui si circondava, abbruttendosi in vino, cibo e
vomito, avrebbe mai sognato tali abomini. Se l' Italia è messa male, la
Spagna è sull' orlo del baratro !
Spagna, meglio scimpanzé che tori, per ora
Autore: Buggio, Nerella
Fonte: CulturaCattolica.it
Con quest'animalismo spinto non sappiamo certo dove si arriverà.
Come avrete di certo già sentito nei giorni scorsi in Spagna la commissione
Ambiente ha deciso che i grandi primati - oranghi, gorilla, scimpanzé -
hanno alcuni diritti umani. Alla vita, alla libertà, al non essere
maltrattati fisicamente e psicologicamente. E c'è già chi parla di istituire
delle comunità su misura per i primati.
"Questa è una giornata storica nella lotta per i diritti degli animali che
passerà senza dubbio alla storia dell'umanità", ha detto Pedro Pozas,
responsabile per la Spagna del "Progetto Grandi Primati", e ha pienamente
ragione, la storia è piena di giornate storiche che hanno stravolto la
società e arrecato grandi danni all'umanità.
Scopo di questa benevolenza nei confronti dei primati è proteggere
la specie dal rischio estinzione, assicurarsi che non siano utilizzati
per esperimenti, o ridotti in schiavitù.
E su questo, infatti, sono stati d'accordo anche i Popolari di Rajoy, che
hanno votato le mozioni relative all'estinzione, astenendosi sulle altre.
Per il Governo spagnolo, ora, ci sono quattro mesi di tempo per recepire
la decisione del Parlamento.
Fosse solo questo, bastava fare una legge come quella che difende i Panda
o i cani abbandonati sotto il sole estivo, ma la Spagna ha voluto fare molto
di più.
Dietro a tutta questa benevolenza nei confronti delle scimmie c'è ben altro,
c'è il desiderio di plasmare una Spagna dove "tutto è possibile" si divorzia
in modo velocissimo, si abortisce con termini più "larghi" che in altri
paesi, le coppie gay si sposano, la fecondazione assistita è libera, e
allora perché non calcare la mano?
"Condividiamo più del 95% del nostro patrimonio genetico con i grandi
primati - ha detto qualche tempo fa il deputato socialista Francisco
Garrido - È tipico delle persone di buona famiglia essere orgogliosi delle
proprie origini".
Quello che sta accadendo in Spagna, ma per altri versi quello che sta
accadendo anche in altri paesi assomiglia alla deriva di un uomo che non sa
più chi è, di un'umanità che vuol fare a meno di Dio, e per fare ciò si
sostituisce a lui.
Il passo prossimo, sarà quello di decidere che il mio cane ha i miei stessi
diritti, per il fatto che quando torno a casa mi porge con la bocca la palla
da tennis perché vuole giocare con me, pertanto potrebbe essere ritenuto
lesivo della sua dignità il fatto che io non gli permetta di accedere
all'interno della mia casa, ma che gli abbia riservato uno spazio
in cortile, una cuccia senza aria condizionata e senza riscaldamento.
Del resto Isabella Lattes Coifmann. Etologa, scomparsa nel 2006, che
intraprese alla fine degli anni Trenta pionieristici studi di zoologia,
insomma una che ha iniziato prima di Piero Angela, nei suoi libri ha sempre
ipotizzato questa parità, tra uomini e animali, tra l'uomo e il bonobo, una
specie di scimpanzé che ha comportamenti sociali simili a quelli umani.
E se uno scimpanzé ha i nostri stessi diritti, se lui è come noi, perché non
prevedere il matrimonio tra questi "parenti"? Che caspita, il Bonobo bacia
alla francese, si accoppia non solo per riprodursi, con modalità di
approccio frontale simile all'uomo, perché discriminarlo?
Siamo davvero al delirio, un delirio che chiamiamo libertà, diritto, ma che
in realtà ha lo scopo di eliminare l'unicità dell'uomo, come se quel 5% che
ci differenzia dalle scimmie fosse cosa insignificante, se ciò che ci
definisce uguali, fosse solo lo stupore di fronte al cibo, la ricerca di
appagamento sessuale, la capacità di costruire utensili di uso comune, e
così si finisce con il difendere le scimmie e non gli embrioni, con
l'indignarsi per i tori che corrono a Pamplona e non per i bambini
che chiedono l'elemosina nella metropolitana, per difendere il diritto
alla vita delle scimmie e non quello dei bambini disabili, per indignarsi
per la sperimentazione sugli scimpanzè e non per quella sugli embrioni
umani...
Kattolikamente
Gattuso: No al Real Madrid e ai matrimoni omosex
"Le nozze tra omosessuali non mi trovano d'accordo. Per me le nozze
sono tra un uomo e una donna. Sì, io mi scandalizzo, perché credo nella
famiglia. E se credi nella famiglia e nella tua religione, non puoi essere
d'accordo".
Avvenire
L'audacia delle cose semplici. Gattuso ha provato a dirle
MARINA CORRADI
«Le nozze omosessuali non mi trovano d'accordo. Per me le nozze sono tra
un uomo e una donna. Io credo nella famiglia. E se credi nella famiglia e
nella tua religione, non puoi essere d'accordo.» . Così ha detto Rino
Gattuso, in una conferenza stampa alla vigilia di Italia-Spagna in cui i
cronisti si sono divertiti a provocare su Zapatero e unioni gay il coriaceo
milanista.
Gattuso, che è di Corigliano Calabro e ha una faccia come quella
di mille suoi conterranei emigrati in tutto il mondo, ha dato una risposta
semplice: per me, le nozze sono tra un uomo e una donna. Ma è audace,
di questi tempi, dire una cosa semplice.
L'Arcigay risentita ha annunciato che avrebbe tifato
per la Spagna [da sottolineare la demenzialità, prettamente
ideologica, di tale scelta.....].
Poi dalle colonne di Repubblica è giunta - breve, ironica - l'inevitabile
ammonizione di Michele Serra.
http://i32.tinypic.com/2lsu2dc.jpg
«I soldi - ha commentato grave Serra - non bastano a emancipare
lo spirito, e dunque l'opinione di Gattuso rimane solidamente
nell'alveo dell'eterna ingenuità popolare » . Per poi concludere:
volendo, con tutti i soldi che Gattuso guadagna potrebbe comprarsi
qualche giornale, e « addirittura » qualche libro in grado di spiegargli
« come stanno le cose ».
« Come stanno le cose » : che, naturalmente, stanno in un solo modo,
e cioè quello condiviso da Michele Serra. Si legga qualche libro,
quel calciatore ignorante, legga i giornali - Repubblica,
possibilmente.
C'è tutto un modo di essere di certi intellettuali in quelle dieci righe.
Un uomo, a domanda, civilmente risponde: per la mia storia
e la mia religione, il matrimonio è fra un uomo e una donna.
Si può non essere d'accordo.
Replicare invece « leggiti qualche libro », « impara come stanno
le cose », sembra fare riferimento a una verità oggettiva, a un dogma.
Le cose « stanno » in un modo, e Gattuso, affetto da « eterna ingenuità
popolare », colpevolmente lo ignora. Sotto la spocchia da maestro in
cattedra di Serra emerge una nota aspra da chierico del politicamente
corretto, che bacchetta chi devia dall'obbligatorio comune sentire.
In realtà, un sondaggio fra gli italiani rivelerebbe che in moltissimi,
pure nel rispetto per gli omosessuali, si riconoscono nella cosa semplice
detta dal calciatore della nazionale: « Per me, le nozze sono fra un uomo
e una donna » .
Tuttavia, nei media parla una classe di giornalisti e intellettuali che
non proviene da questa cultura popolare, o la ha abbandonata -
anche perché il vento soffiava in un'altra direzione.
Così che leggendo certi quotidiani, ascoltando la radio, sembra
spesso che l'Italia sia in preda a un'ansia di zapaterizzazione repressa
da oscure forze clericali. Ma la « cosa semplice » detta da Gattuso
è la stessa che - pure nella tolleranza e nel rispetto delle ' differenze' -
direbbero i più degli italiani. « Popolari » forse, probabilmente
non lettori chic e dunque non edotti su « come stanno le cose » ;
tuttavia - diciamolo - la grande maggioranza. ( D'altronde, benché
desueto, non è stato ancora abrogato un certo articolo della Costituzione,
numero 29 ci pare, che « riconosce la famiglia come società naturale
fondata sul matrimonio »).
Si riproduce in Italia un ' gioco' mediatico che già è stato analizzato
negli Usa: c'è una disparità culturale, religiosa e anche economica
fra il media system e la popolazione, per cui spesso la realtà
rappresentata dai giornali non è quella del Paese.
E un calciatore di Corigliano Calabro, scampato grazie ai piedi
(e alla testa) al destino di tanta della sua gente, se tuttavia la pensa
ancora come dalle sue parti incappa nella rampogna del catechista
del pensiero corretto obbligatorio.
Papanews
L'attacco di 'Famiglia Cristiana' a Veltroni: "Un suo Ministro-ombra
alla pagliacciata del Gay Pride"
CITTA' DEL VATICANO -
In un editoriale che apparira' sul prossimo numero in edicola,
'Famiglia Cristiana' definisce ''una pagliacciata'' il Gay Pride di
Roma, dove ''gli insulti alla Chiesa e al Vaticano'' si sono sprecati. Il
destinatario delle critiche del settimanale cattolico non e' pero' tanto la
manifestazione degli omosessuali, quanto il leader del Pd, Walter Veltroni,
che ha mandato un suo rappresentante al corteo della capitale.
Veltroni ''fatica'' - secondo la testata dei Paolini - a capire l'importanza
dei cattolici e della loro sensibilita'. ''Non ha neppure balbettato una
critica alla Bonino che ha dato del 'patetico' al Papa, ma al tempo stesso
si fa rappresentare da un suo 'ministro-ombra' alla pagliacciata del Gay
Pride di Roma, dove gli insulti alla Chiesa e al Vaticano si sprecano'', si
legge nell'editoriale.
''Ma i cattolici democratici non erano co-fondatori del Pd?'', si chiede
provocatoriamente la rivista.
Dagospia
A CASERTA SI E' PERSO IL VESCOVO.
Walter Veltroni a Caserta e Casal di Principe, nella sua iniziativa
anticamorra, ha incontrato tutti. Magistrati, prefetto, questore,
associazioni e volontari che combattono a rischio della propria vita i
camorristi di 'Sandokan'. Ma ha saltato l'incontro a cui, forse, teneva di
più: quello con il vescovo di Caserta monsignor Raffaele Nogaro, simbolo
della lotta anticamorra. Aveva provato a contattarlo per un appuntamento e
sabato 7 giugno si è presentato di buon'ora in curia a Caserta. Ma il
vescovo non c'era: non sapeva nulla dell'appuntamento e con Walter non ha
parlato. Il segretario del Pd non ha potuto che girare l'auto e partire.
Mala tempora currunt con cattolici e gerarchie....

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