Certi vescovi tremano e tentennano di fronte ai potenti...
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Sujet: Certi vescovi tremano e tentennano di fronte ai potenti...
De: donquix...@tiscalinet.it (donquixote)
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Date: 28. Jun 2008, 22:06:15
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Paparatzingerblog
Cari amici, che eliche!
Pensavo che stamattina i giornali si sarebbero occupati della splendida
omelia del cardinale Ruini, in cui l'attuale Vicario di Roma esortava i
vescovi ad un maggiore coraggio che presuppone anche la volonta' di stare
accanto al Papa anche nel caso di decisioni ed affermazioni scomode.
Ed invece no!
I giornaloni si occupano piu' che altro della "battutona" di Berlusconi
sulla necessita' che il Vaticano cambi le regole sulla Comunione ai
divorziati (il premier eviti di dare ordini alla Chiesa, grazie!) e della
"battutona" di un vescovo sardo che ha, in sostanza, consigliato di
"rivolgersi piu' in alto" per avere questa possibilita'.
Ma tu guarda! Come se il divieto per i divorziati risposati di accedere
all'Eucarestia fosse "colpa" di Benedetto XVI, nonostante il Sinodo del
2005, il Magistero e la dottrina.
Sarebbe il caso che i vescovi si astenessero dal fare la battuta
e cogliessero le singole occasioni per spiegare ai fedeli la ratio
di certe decisioni.
Che cosa ha capito il semplice fedele? E' come se il vescovo avesse detto:
"Ah, io non c'entro nulla, rivolgetevi al Papa!".
Rileggiamo il cardinale Ruini:
''Essere a fianco del Papa nell'annuncio e testimonianza della fede,
specialmente quando questi sono scomodi e richiedono coraggio, è in realtà
il compito di ogni Vescovo''.
''Mi permetto di dire che se tutto il corpo episcopale fosse stato forte ed
esplicito sotto questo profilo, varie difficoltà, nella Chiesa, sarebbero
state meno gravi e che anche per il futuro questa può essere una via
efficace per ridimensionarle e superarle''.
Non ho altro da aggiungere!
Peccato che i giornali abbiano dato cosi' vasta eco alle battutone (di
Berlusconi e del monsignore) sottraendo al cardinale Ruini lo spazio
che avrebbe meritato.
A chi mette in dubbio il fatto che il vescovo abbia effettivamente
scherzato con Berlusconi al momento della Comunione, direi che
la foto e' inequivocabile...purtroppo.
Raffaella
http://tinyurl.com/53jn46
La Stampa
"In pubblico non potevo ma in sacrestia..."
"Se non dava scandalo se ne poteva almeno discutere"
Non è stato un sabato semplice per monsignor Sebastiano Sanguinetti.
«Io avevo una paura matta-confida il vescovo di Tempio-Ampurias-
Quando il premier, da divorziato risposato, si è lamentato del divieto
di ricevere l'ostia, gli ho ribattuto di rivolgersi più in alto visto che è
appena stato ricevuto in Vaticano dal Papa».
Com'è andata la «contestazione» di Berlusconi?
«Era in chiesa nei primi banchi, proprio davanti a me che davo
la comunione.
Berlusconi non ha preso l'ostia, è rimasto seduto e mi ha detto: "Fate di
tutto per cambiare questa regola che non consente ai divorziati di fare la
comunione". Sinceramente non lo so cosa avrei fatto, come avrei reagito
se mi avesse chiesto il sacramento».
Gli avrebbe dato l'ostia?
«Se un divorziato risposato come il premier si presenta durante la messa e
mi chiede la comunione, io non posso creare uno scandalo di fronte a tutti.
Se me lo avesse detto in precedenza avremmo discusso la questione, però se
Berlusconi mi si presenta davanti all'intera comunità, io, invece di dare
scandalo lo affido alla misericordia di Dio. Devo dire, comunque, che è
stato bravo perché sapendo che gli è interdetto il sacramento, non ha messo
in imbarazzo nessuno. Me la sono cavata con uno spontaneo scambio di
battute. Sorridendo gli ho detto che lui, con il potere che ha, deve
rivolgersi a chi è sopra di me. Meglio così: non ha fatto come l'ex sindaco
di New York, Giuliani che, durante la messa papale, si è fatto dare la
comunione davanti alle tv...».
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Da sottolineare (con la matita blu) qualche passaggio di questa intervista
di ieri, e oggi non smentita, in cui non solo il vescovo ammette l'accaduto
ma va molto oltre:
Se Berlusconi fosse venuto in sagrestia prima della messa magari se ne
poteva parlare...
Di cosa?
Io avevo una paura matta...
Su questo non abbiamo alcun dubbio...
Gli ho ribattuto di rivolgersi più in alto visto che è appena stato ricevuto
in Vaticano dal Papa...
Esempio da manuale del comportamento stigmatizzato dal cardinale Ruini...
Se un divorziato risposato come il premier si presenta durante la messa e
mi chiede la comunione, io non posso creare uno scandalo di fronte a tutti.
Se me lo avesse detto in precedenza avremmo discusso la questione, però se
Berlusconi mi si presenta davanti all'intera comunità, io, invece di dare
scandalo lo affido alla misericordia di Dio
???
Come devo interpretare queste frasi?
Me la sono cavata con uno spontaneo scambio di battute...
Cavata? Scambio di battute? Il momento della Comunione
puo' trasformarsi in siparietto?
Cari amici, non ci resta che piangere e...pregare!
Voglio molto bene alla mia Chiesa, ma a volte mi cadono veramente
le braccia e lo dico con tristezza ma con assoluta certezza!
Raffaella

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