Re: Erano civili e disrmati almeno meta' dei palestinesi uccisi da Israele
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Sujet: Re: Erano civili e disrmati almeno meta' dei palestinesi uccisi da Israele
De: me...@pd.infn.it (L'altro)
Groupes: it.cultura.storia
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Date: 23. Jul 2008, 04:25:15
References: 1 2
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On 23 Lug, 09:56, federicolo...@gmail.com wrote:
> On 23 Lug, 09:44, "L'altro" <me...@pd.infn.it> wrote:
>
>
>
> > Fammi capire: i civili non prendono ordini da nessuno, i militari
> > (israeliani in questo caso) si. Trovi che un'azione riprovevole
> > commessa da un servitore dello stato sia peggio di quella commessa da
> > un cittadino, in quanto è lo stato stesso che dovrebbe fungere da
> > garante delle azioni fatte da chi lo serve? Oppure no?
>
> > L'Altro
>
> Nessuno ha la risposta. Direi che il processo a Norimberga l'ha
> dimostrato. In pratica sembra che chiedi: un soldato ha il dovere di
> obbedire ad un ordine disumano, e la responsabilità per la cosa è sua
> o di chi l'ha ordinato?
> Direi che, personalmente, io ritengo responsabili entrambi. Certamente
> uno che lo fa di propria scelta è "più" colpevole di un soldato che
> esegue un ordine, ma la colpevolezza è un valore quantificabile? A mio
> giudizio no. Quindi il mio concetto di "più" colpevole, pur essendo
> razionalmente correto, non lo trovo applicabile nella realtà. Insomma
> questione assai complessa...
Concordo. Ma la mia domanda era un po' diversa. Ovvero: sono uguali un
crimine commesso da un appartenente alle forze dell'ordine (coloro che
sono pagati per mantenere la pace sociale) ed uno stesso crimine
commesso da un cittadino che non viene pagato per questo?

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