On 19 Lug, 17:02, Sargon <nom...@xxx.yy> wrote:
> On Sun, 13 Jul 2008 21:59:51 +0200, "Marco S." <se...@tin.it> wrote:
>
> ..snippone
>
>
>
>
>
> >Questo doveva direSchusterdurante le sue omelie nel 1935-37 ?
>
> >Il cardinale avrebbe dovuto dire che il regime fascista faceva schifo ad un
> >popolo perplesso, solo per andare dietro a coloro che avversavano (a
> >ragione) il fascismo per motivi ideologici, ma che (a torto) avrebbero
> >preferito far tornare indietro l'Italia ai tempi del "Libro Cuore",
> >piuttosto che vedere questi successi conseguiti da quel regime ?
> >Se pero' si avesse contezza della complessiva biografia diSchustere del
> >suo precoce dissociarsi dal regime, non appena questi si avvicino' alla
> >Germania ed ideologia razziale (sulla cui base sarebbe maturata la
> >definitiva condanna storica dei regimi fascisti, che prima erano stimati
> >anche in GB ed USA) porre le cose in questo modo, a mio giudizio,
> >costituirebbe una palese mancanza di buona fede, certo motivata da fini
> >ideologici, ma non per questo piu' perdonabile, anzi...
> >Perche', se i cardinali hanno il compito di essere prudenti (e forse
> >Schusteravrebbe dovuto essere piu' prudente nei giudizi, senza lasciarsi
> >prendere la mano dagli entusiasmi popolari dell'epoca) non e' che i comuni
> >mortali possono scrivere pubblicamente quello che pare loro, rivendicando
> >pure credibilita' in un NG di storia, pero' mutilando gravemente una
> >biografia della sua ultima, ma piu' significativa, parte, vuoi per
> >ignoranza, vuoi deliberatamente, questo non mi permetto di stabilirlo io, ma
> >lo fara' certo chi ha scritto.
>
> ......snip
>
> >Ciao
> >Marco
>
> Prima la difesa a oltranza del pastore ambrosiano, giustificato sempre
> e comunque, sullo sfondo radioso del ventennio fascista. D'accordo, al
> cuor non si comanda, neppure davanti all'evidenza. D'altra parte si
> sa: le opinioni fanno parte del gioco.
>
> Poi il gioco cambia, il clima intorbidisce.
>
> Sollevando l'accusa grottesca di biografia 'mutilata' (interessante
> l'aggettivo dal punto di vista storico), si avvia nei miei confronti
> una requisitoria nella quale si ribalta, attraverso una funambolica
> serie di supposizioni, il pensiero e la parola, il detto e il non
> detto; ciò che ho riportato limpidamente (con tanto di indicazioni
> cronologiche), con ciò che avrei dovuto dire - non si sa bene in base
> a quali obblighi tribunaleschi o precetti morali - e invece avrei
> deliberatamente omesso.
>
> Viene così ipotecato tutto: il giudizio storico complessivo sul
> cardinaleSchuster, dato ormai per scontato; la possibilità di mettere
> quel giudizio in discussione o di esprimerne uno proprio; la scelta di
> decidere se, come e quando farlo; la mia buona fede.
>
> Ma non è tutto. Si ammonisce con tono arrogante e vagamente
> intimidatorio che non è possibile dire in un ng tutto quello che si
> vuole - eppure nel mio intervento ho fatto parlare quasi
> esclusivamente il cardinale! Si punta quindi il dito, in modo
> suppositizio, su mie pretese di credibilità. Infine si indicano solo
> due strade, entrambe senza via di uscita. Mi si concede, tuttavia,
> generosamente il privilegio di poterle sceglierle, in tutta libertà.
> Scelta alla quale non potrò sottrarmi ('lo farà certo...'), come
> avviene da sempre nella peggiore tradizione inquisitoria cattolica.
>
> Che cosa rappresenta tutto questo?
> Il tentativo di allontanare la discussione dai meriti storici del
> beato Afredo IldefonsoSchuster? Un regolamento di conti per qualcosa
> che ho detto in altri interventi e che non è stato gradito? O forse
> l'una e l'altra cosa assieme? Non lo so e, tutto sommato, poco
> importa. Quel che più conta, purtroppo, è che questo sgradevole
> attacco personale, nei modi in cui è stato portato, ha tutto il fetore
> e la protervia dei tribunali della coscienza.
hai semplicemente fatto la conoscenza con Marco S. , noto razzista
clericalfascista del ng.
ciao